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Organismo Paritetico Intersettoriale
Ente Bilaterale Nazionale

Glossario


Complesso delle attività dirette a fare apprendere ai lavoratori l'uso corretto di attrezzature, macchine, impianti, sostanze, dispositivi, anche di protezione individuale, e le procedure di lavoro (art 2 "Definizioni D.lgs 81/2008).

Sostanza chimica, biologica, fisica che può avere degli effetti sulla salute del lavoratore.

Qualsiasi microrganismo anche se geneticamente modificato, coltura cellulare ed endoparassita umano che potrebbe provocare infezioni, allergie o intossicazioni (art. 267 D.Lgs. 81/08).

1) Una sostanza che risponde ai criteri relativi alla classificazione nelle categorie mutagene 1 o 2, stabiliti dal decreto legislativo 3 febbraio 1997, n. 52, e successive modificazioni;

2) Un preparato contenente una o più sostanze di cui al punto 1), quando la concentrazione di una o più delle singole sostanze risponde ai requisiti relativi ai limiti di concentrazione per la classificazione di un preparato nelle categorie mutagene 1 o 2 in base ai criteri stabiliti dai decreti legislativi 3 febbraio 1997, n. 52, e 14 marzo 2003, n. 65 e successive modificazioni.

Tutti gli elementi o composti chimici, sia da soli sia nei loro miscugli, allo stato naturale o ottenuti, utilizzati o smaltiti, compreso lo smaltimento come rifiuti, mediante qualsiasi attività lavorativa, siano essi prodotti intenzionalmente o no e siano immessi o no sul mercato.

1) Agenti chimici classificati come sostanze pericolose ai sensi del decreto legislativo 3 febbraio 1997, n. 52, e successive modificazioni, nonchè gli agenti che corrispondono ai criteri di classificazione come sostanze pericolose di cui al predetto decreto. Sono escluse le sostanze pericolose solo per l’ambiente;

2) agenti chimici classificati come preparati pericolosi ai sensi del decreto legislativo 14 marzo 2003, n. 65, e successive modificazioni, nonchè gli agenti che rispondono ai criteri di classificazione come preparati pericolosi di cui al predetto decreto. Sono esclusi i preparati pericolosi solo per l’ambiente;

3) agenti chimici che, pur non essendo classificabili come pericolosi, in base ai numeri 1) e 2), possono comportare un rischio per la sicurezza e la salute dei lavoratori a causa di loro proprietà chimico-fisiche, chimiche o tossicologiche e del modo in cui sono utilizzati o presenti sul luogo di lavoro, compresi gli agenti chimici cui è stato assegnato un valore limite di esposizione professionale.

Per agenti fisici si intendono il rumore, gli ultrasuoni, gli infrasuoni, le vibrazioni meccaniche, i campi elettromagnetici, le radiazioni ottiche, di origine artificiale, il microclima e le atmosfere iperbariche che possono comportare rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori.

Una sostanza che è in grado di provocare allergie in persone predisposte. Alcuni allergeni possono dare dermatiti,congiuntiviti,riniti,asma bronchiale,ecc.

Contesto nel quale un’organizzazione opera, comprendente l’aria, l’acqua, il terreno, le risorse naturali, la flora, la fauna, gli esseri umani e le loro interrelazioni.

 Insieme di condizioni nel cui ambito viene svolto il lavoro.

Il termine amianto designa i seguenti silicati fibrosi: a) l'actinolite d'amianto, n. CAS 77536-66-4; b) la grunerite d'amianto (amosite), n. CAS 12172-73-5; c) l'antofillite d'amianto, n. CAS 77536-67-5; d) il crisotilo, n. CAS 12001-29-5; e) la crocidolite, n. CAS 12001-28-4; f) la tremolite d'amianto, n. CAS 77536-68-6

Pena pecuniaria prevista per violazione della legge penale.

Il DLgs 25 gennaio 1992, n°77 che attua la Direttiva 88/364 in materia di protezione dei lavoratori contro i rischi di esposizione ad agenti chimici ed biologici durante il lavoro precisa che fra le attività soggette alle misure di tutela rientrano i seguenti agenti chimici: a) 2-naftalina e suoi sali, b) 4-aminodifenile e suoi sali, c) benzidina e suoi sali, d) 4-nitrodifenile. Le ammine aromatiche sopra indicate sono classificate come cancerogene per le quali deve essere usata la frase di rischio R45 "Può provocare il cancro".

In medicina, raccolta dettagliata di tutte quelle notizie che riguardano la vita del paziente e la sua famiglia, le malattie pregresse, le modalità d'insorgenza e il decorso del processo morboso in atto. L'anamnesi si suddivide in anamnesi familiare, fisiologica, patologica, remota, patologica prossima.

Branca interdisciplinare che trae dall'anatomia e dalla patologia le sue conoscenze: studia le alterazioni microscopiche e macroscopiche che possono comparire negli organi e nei tessuti in conseguenza di malattie e interpreta i sintomi delle varie forme morbose,individuandone l'eziopatogenesi e le possibili cure:ha inoltre lo scopo di risolvere medico-legali e di accertare le cause letali.

Malattia parassitaria detta anche anemia dei minatori, dei mattonai, degli ortolani, del San Gottardo,dovuta all'infestazione di due tipi di Nematodi:l'Anchilostoma duodenale,diffuso in Europa,e il Necator americanus,diffuso soprattutto in America:In Italia,l'Anchilostomiasi è riconosciuta come malattia professionale.

Riguarda tutto ciò che viene fatto per ridurre la probabilità di incidente o infortunio sul lavoro.

(Vedi Presidi sanitari)

L'apprendista, nel diritto del lavoro italiano, è una persona che svolga una data attività lavorativa a seguito della stipulazione di un contratto di apprendistato (vedi la voce “Apprendistato”).

Il contratto di apprendistato è rivolto ai giovani tra i 15 e i 29 anni e consente di acquisire una qualifica professionale. Regola un rapporto di lavoro nel quale l'azienda si impegna ad addestrare l'apprendista, attraverso fasi di insegnamento pratico e tecnicoprofessionale. Il nuovo contratto di apprendistato, diversamente da quanto avveniva prima, ha l'obiettivo di formare i giovani, non per la singola attività lavorativa ma per il mercato del lavoro. Il datore di lavoro, quindi, oltre a versare un corrispettivo per l'attività svolta deve garantire all'apprendista una formazione professionale.

 

Scarica l'approfondimento dell'Inps

Agenzia per la Rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni.

Area lungo il percorso di sfollamento all’interno di una struttura edilizia, situata tra percorsi protetti ovvero tra percorsi protetti e l’esterno, che permette un temporaneo ricovero delle persone in attesa di accedere a successivi tratti dei percorsi di uscita all’esterno.

Malattia dell'apparato respiratorio caratterizzata da fibrosi diffusa del tessuto polmonare, provocata dall'inalazione di polvere di amianto.

Persona in possesso delle capacità e dei requisiti professionali di cui all’articolo 32, facente parte del servizio di cui alla lettera l).

L’Asseverazione è una certificazione che verifica l’efficace attuazione del modello di organizzazione e gestione della sicurezza (SGSL) scelto dalle aziende richiedenti. 

Le associazioni sindacali sono associazioni di lavoratori o di datori di lavoro costituita per la tutela di interessi professionali collettivi.

Sistemi di arresto contro le cadute in grado di assorbire parte dell’energia che si sviluppa in caso di caduta di un corpo dall’alto.

Affaticamento dell'apparato visivo che si manifesta con un complesso di sintomi come cefalea,fotofobia,lacrimazione e sensazione di bruciore agli occhi;dipende,per lo più, da vizi di rifrazione.Sono particolarmente colpiti gli addetti ai videoterminali (VDT)

Miscela con l'aria, a condizioni atmosferiche, di sostanze infiammabili allo stato di gas, vapori, nebbie o polveri.

Usata in agricoltura come diserbante selettivo è un composto triazinico abbastanza persistente. Appartiene alla III classe tossicologica per cui la sua manipolazione ed il suo impiego normali possono provocare intossicazioni per l'uomo in seguito ad assorbimento per qualsiasi via ed in seguito a qualsiasi azione. In Italia ne è vietata la produzione.

Attività, attività lavorativa o anche semplicemente lavoro è un’attività produttiva che implica il dispendio di energie fisiche e intellettuali per raggiungere uno scopo prefissato. È un servizio utile che si rende alla società e per il quale si ottiene un compenso. Nel mondo moderno l’attività lavorativa viene esplicata con l’esercizio di un mestiere o una professione e ha come scopo la soddisfazione dei bisogni individuali e collettivi. Sul piano giuridico si distingue il lavoro subordinato da quello autonomo e parasubordinato con caratteristiche intermedie tra i primi due. L’attività, specifica per comparto lavorativo o macro settore è generalmente svolta all’interno di un sito o unità produttiva da parte di lavoratori che agiscono alle dirette dipendenze di un’azienda all’interna della quale è individuata la figura del datore di lavoro. L’attività in generale classifica la tipologia di azienda, mentre il lavoro specifico è compiuto dai lavoratori normalmente in modo subordinato a loro volta suddivisi per specifiche competenze e mansioni.

Qualsiasi macchina, apparecchio, utensile o impianto destinato ad essere usato durante il lavoro.

Esame con cui si misura l'udito di una persona. Permette di accertare se un lavoratore ha o sta sviluppando una ipoacusia. L'esame è obbligatorio per i lavoratori che sono esposti a rumore al disopra di un determinato livello.

Viene usato impropriamente in sostituzione dell'espressione "dichiarazione di conformità". Il Termine non è corretto in quanto la parola Certificazione nell'accezione specifica indica sempre che la verifica venga svolta con l'intervento di una terza parte indipendente.

Autorità preposta alla organizzazione, tutela ed esecuzione del dettato legislativo in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

 Il complesso della struttura organizzata dal datore di lavoro pubblico o privato.

Complesso di movimenti di uno o più segmenti corporei che consentono il compimento di un’operazione.

Definizione del termine nella lingua italiana (sostantivo femminile) - Che riguarda le due parti: Contratto, patto bilaterale, che attribuisce ugualmente diritti e doveri tra le due parti contraenti. - Opposizione bilaterale, rapporto tra due fonemi distinti tra di loro da un solo elemento. - In diritto: la peculiarità di un fatto (o di un negozio giuridico) che interessa due o (nel secondo caso) anche più parti al tempo stesso. - Qualità, condizione di ciò che è bilaterale: bilateralità di un accordo, di un contratto, di un negozio giuridico. TERMINI E SIGNIFICATI – Generalità. Nell’accezione di un linguaggio ormai diffuso, i termini bilateralità, bilateralismo e sistema bilaterale sono spesso sovrapposti e coincidenti, così come, per opera della semplificazione del parlato e della comunicazione a vasto raggio, sono usati in modo tra loro indifferenziato i termini organismi bilaterali, enti bilaterali e fondi bilaterali. Nel Rapporto, sono considerati organismi bilaterali gli organismi che, liberamente decisi nell’ambito della contrattualistica tra le Parti, sono da esse pariteticamente costituiti e si sostanziano in un soggetto giuridico. Nella generalità dei casi, assumono la forma giuridica dell’associazione non riconosciuta (ex art. 36 e successivi del Codice Civile); la loro gestione è paritetica e autonoma, ed è tesa ad assicurare l’erogazione dei servizi e delle prestazioni definiti in sede contrattuale tra le Parti; destinato a questo scopo, il patrimonio economico, formato dai contributi versati dagli aderenti, secondo quanto stabilito dalla fonte primaria. La dicitura organismo bilaterale è utilizzata, in tutti contesti operativi, per definire in modo generico un soggetto giuridico paritetico, in quanto non ne individua “specializzazione” funzionale, scopo, tipologia o ambito specifico di intervento. In quanto soggetti giuridici, gli organismi bilaterali pertanto differiscono dalle ulteriori formule di bilateralità (quali commissioni paritetiche, ecc., v. termine Bilateralità). Per chiarezza di esposizione, nel seguito del testo sono raccolti alcuni termini, ricorrenti nell’uso ordinario dell’ambito sindacale, i cui relativi significati sono comunemente condivisi con le Parti Sociali firmatarie di intese. Bilateralità. Espressione delle relazioni industriali e, nello tesso tempo, modalità di dialogo tra le Parti Sociali su tematiche individuate di comune accordo. Costituisce una prassi di interazione su alcune materie specifiche, in cui i soggetti collettivi stabiliscono le regole di confronto per perseguire obiettivi comuni. Nel contesto sindacale, il termine bilateralità identifica anche le forme paritetiche che, comunque originate da intese tra le Parti secondo un approccio partecipativo, per affrontare tematiche di varia natura (inquadramento professionale, applicazione delle norme contrattuali, pari opportunità, ecc.), non si sostanziano da un punto di vista giuridico; ad esempio: commissione paritetica, comitati bilaterali, ecc. Bilateralismo. Termine comprensivo delle regole, specie di matrice contrattuale, da cui traggono origine e che disciplinano l’attività degli Enti Bilaterali, nonché degli altri soggetti a conduzione congiunta. Sistema bilaterale. Sistema formato da organismi bilaterali che, con influenza territoriale diversificata secondo la giurisdizione contrattuale (nazionale, territoriale, settoriale), erogano servizi e prestazioni, anche diversificati, agli aderenti. Nel sistema bilaterale, gli organismi paritetici sono tra loro correlati, oltre che dalla contrattualistica di riferimento, anche da un sistema comune di governance e di regole, relative al loro funzionamento. È così leggibile il sistema bilaterale del terziario; il sistema bilaterale dell’artigianato; il sistema bilaterale delle costruzioni, ecc. Espandendo il concetto, il significato può essere applicato a una lettura più ampia, ad esempio relativa a un settore economico, caratterizzato dalla compresenza di più assi contrattuali e accordi, che originano vari sistemi bilaterali (così, ad esempio: sistema bilaterale dell’industria). Il termine può anche ricomprendere l’insieme degli organismi bilaterali operanti in ambiti specifici d’intervento quali, ad esempio, la formazione, la previdenza complementare, l’assistenza sanitaria integrativa, ecc. (ad esempio: sistema bilaterale della previdenza complementare). Per espansione massima del significato, il sistema bilaterale (o il sistema di welfare contrattuale) può rappresentare l’universo dei sistemi bilaterali, l’insieme cioè composto da ciascun sistema bilaterale esistente, secondo l’accezione sopra fornita. Fondo bilaterale. Nel contesto sindacale, il termine può riguardare: - un organismo bilaterale (v. testo precedente), la cui denominazione e il cui ambito specifico di intervento siano inferiti dalla normativa di riferimento (così, ad esempio, il Fondo Paritetico Interprofessionale per la formazione continua, il Fondo di previdenza complementare, il Fondo di assistenza sanitaria integrativa, ecc.); - un Fondo economico di origine contrattuale, costituito con i contributi versati dagli aderenti, finalizzato a uno scopo preciso (es.: Fondo di sostegno al reddito).

Pesticida in grado di distruggere una grande varietà di organismi appartenenti a gruppi più o meno distanti l'uno dall'altro.

Scienza interdisciplinare che applica le nozioni meccaniche alla biologia per la realizzazione di apparecchiature da impiegare nel campo biomedico come i respiratori,le macchine per l'assistenza alla circolazione e i reni artificiali che,per la loro interazione con i fluidi biologici,spesso estremamente delicati,hanno richiesto criteri di impostazione progettativa derivanti da due considerazioni:il comportamento fisico e organico del fluido biologico trattato e il livello tecnologico acquisito nel campo dei materiali biocompatibili.

Ufficio Internazionale del Lavoro

Malattia infettiva propria dell'uomo e di alcune specie animali,provocata da batteri del genere Brucella. Nell'uomo è dovuta a Brucella melitensis che si introduce per ingestione di latte e di latticini provenienti da bestiame infetto e ha focolai endemici nel bacino del Mediterraneo,e a Brucella abortus, che può venire trasmessa dai bovini all'uomo per diretto contatto con secrezioni ed escrezioni di animali infetti.E' tra le malattie più diffuse in agricoltura.

Soluzioni organizzative o procedurali coerenti con la normativa vigente e con le norme di buona tecnica, adottate volontariamente e finalizzate a promuovere la salute e sicurezza sui luoghi di lavoro attraverso la riduzione dei rischi e il miglioramento delle condizioni di lavoro, elaborate e raccolte dalle regioni, dall’Istituto superiore per la prevenzione e la sicurezza del lavoro (ISPESL), dall’Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (INAIL) e dagli organismi paritetici di cui all’articolo 51, validate dalla Commissione consultiva permanente di cui all’articolo 6, previa istruttoria tecnica dell’ISPESL, che provvede a assicurarne la più ampia diffusione.

Stato di esaurimento fisico e psicologico, in seguito alla esposizione prolungata a una attività a forte coinvolgimento emozionale.

Campi magnetici statici e campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici variabili nel tempo di frequenza inferiore o pari a 300 GHz.

Agente cancerogeno è una sostanza chimica o un agente fisico che è in grado di provocare il cancro nell'uomo.

Sostanza presente nell'ambiente di lavoro che agisce come causa diretta o come concausa nell'insorgenza di un tumore.

Qualunque luogo in cui si effettuano lavori edili o di ingegneria civile il cui elenco è riportato nell’Allegato X del D:Lgs. 81/08.

Malattia infettiva che colpisce alcuni animali domestici e l'uomo nel quale si ingenera per contatto diretto con animali infetti o per contatto con prodotti industriali di origine animale. E' malattia professionale dei cardatori di lana, dei macellai, dei pastori e dei conciatori di pelli.

Documento del medico competente in cui sono segnati, oltre ai rischi a cui è esposto il lavoratore, i risultati delle visite, degli esami e dei giudizi di idoneità.

Un segnale che, mediante combinazione di una forma geometrica, di colori e di un simbolo o pittogramma, fornisce una indicazione determinata, la cui visibilità è garantita da una illuminazione di intensità sufficiente.

Un cartello impiegato assieme ad un cartello del tipo indicato alla lettera g) e che fornisce indicazioni complementari.

La Cassa Sanitaria Integrativa è una forma di tutela che permette di integrare e/o sostituire le prestazioni pubbliche nell'ambito dei servizi medico-sanitari. Può essere stipulata in autonomia, far parte dei benefit che ogni azienda mette a disposizione dei propri dipendenti oppure rientrare nei diritti previsti sempre più diffusamente dai Contratti Collettivi Nazionali del Lavoro (CCNL), dai Contratti Integrativi Aziendali e dal regolamento dei diversi Albi Professionali.

Il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) è la fonte normativa attraverso cui le organizzazioni rappresentative dei lavoratori e le associazioni dei datori di lavoro (o un singolo datore) definiscono concordemente le regole che disciplinano il rapporto di lavoro.

Clorofluorocarburi.

Questi composti sono stati usati nell’industria in grande quantità, soprattutto nei frigoriferi, nei sistemi di condizionamento dell’aria e in altri prodotti di consumo. I CFC e i composti analoghi, una volta rilasciati in aria, salgono fino alla stratosfera, uno strato superiore dell’atmosfera tra i 15 e i 50 Km di altezza dal suolo. Nella stratosfera i CFC entrano in una complessa serie di reazioni che causano una riduzione dello strato di ozono che protegge la superficie terrestre dal pericoloso effetto sull’ambiente e sulla salute delle radiazioni ultraviolette presenti nella luce solare. La Legge 28.12.1993, n. 549 favorisce la sostituzione delle sostanze nocive all’ozono stratosferico e dannose per l’ambiente e disciplina le fasi di raccolta, riciclo e smaltimento di tali sostanze. Inoltre, il D.M. 16 maggio 1996, in recepimento di una direttiva CEE, stabilisce l’attivazione del sistema di sorveglianza di inquinamento da ozono.

Strumento usato per assicurare che siano stati analizzati tutti i processi, procedimenti e tutte le fasi di un'operazione.

Deformazione della cornea che assume forma conica.Colpisce prevalentemente i giovani di sesso femminile all'epoca dell'adolescenza ed è quasi sempre bilaterale con deformità più accentuata da un lato.Data la difficoltà di correggere l'astigmatismo determinato dal cheratocono,la terapia ottica è limitata all'uso delle lenti a contatto.

Studio delle attività muscolari dell'uomo,cioè delle attività che presiedono al movimento.

Disciplina biologica che studia la struttura e la proprietà delle cellule animali e vegetali.

Con la Legge 29 maggio 1974, n°256 veniva recepita dalla legislazione italiana la Direttiva 67/548 relativa alla "Classificazione e disciplina dell'imballaggio e dell'etichettatura delle sostanze e dei preparati pericolosi intendendo per: sostanze, gli elementi chimici e loro composti allo stato naturale o ottenuto mediante lavorazioni industriali; preparati i miscugli e le soluzioni composti da due o più sostanze; imballaggio e confenzione il contenitore o il recipiente di qualsiasi tipo o materiale con il quale le sostanze o il preparato viene immesso sul mercato ed il relativo sistema di chiusura; l'etichettatura l'insieme delle indicazioni da riportare su apposita etichetta o direttamente sull'imballaggio a mezzo stampa o rilievo o incisione. Con il successivo D.P.R. 24 novembre 1981, n°927 veniva ulteriormente precisata la classificazione delle sostanze pericolose per quanto concerne la natura specifica delle sostanze, suddividendole in classi ben definite, come: altamente infiammabili (o estremamente infiammabili, altamente tossici, pericolosi per l'ambiente, cancerogeni. Inoltre, con lo stesso DPR, all'Art.4, si indicavano i simboli dei pericoli insiti nell'utilizzazione delle sostanze o del preparato, come esplosivo (E), carburante (O), facilmente infiammabile (F), tossico (T), nocivo (Xn), corrosivo (C), irritante (Xi), altamente infiammabile (F+), altamente tossico (T+). Nella seconda parte del citato D.P.R. vengono altresì forniti i criteri per la scelta delle frasi indicanti i rischi specifici (frasi R) ed i consigli di prudenza (frasi S) oltre i criteri supplementari relativi ad effetti particolari di alcune sostanze sulla salute.

Il Consiglio nazionale dell'economia e del lavoro (CNEL) è un organo di rilievo costituzionale, previsto dall'articolo 99 della Costituzione, istituito con legge n. 33 del 5 gennaio 1957. Le materie di sua competenza sono la legislazione economica e sociale. È un organo consultivo del Governo, delle Camere e delle Regioni, e ha diritto all'iniziativa legislativa, limitatamente alle materie di propria competenza.

Il Codice Civile Italiano è un corpo organico che contiene norme di diritto civile, e norme di diritto processuale civile di rilievo generale. Costituisce, insieme alla Costituzione della Repubblica Italiana ed alle leggi speciali una delle fonti del diritto civile. Alla fine della prima guerra mondiale, iniziarono i lavori per la redazione del codice civile, entrando ufficialmente in vigore nel 1942. Il codice civile nasce dal lavoro di diverse commissioni e sottocommissioni formate da professori universitari, magistrati, avvocati e funzionari, coordinate da Filippo Vassalli. All'interno del codice confluirono gli articoli originariamente destinati al codice di commercio, opera di commissioni e sottocommissioni coordinate da Alberto Asquini. Il codice civile oggi vigente in Italia è il Codice emanato nel 1942 e ha una particolarità unica tra i coevi codici civili europei: contiene sia la disciplina del diritto civile sia la disciplina del diritto commerciale, che in precedenza erano dettate in due codici diversi.

Un colore al quale è assegnato un significato determinato.

Comportamento colposo cioè la condotta che si verifica a causa di negligenza, imprudenza, imperizia, non voluta dal soggetto agente.

Il risultato della crescita in vitro di cellule derivate da organismi pluricellulari.

Commissione istituita presso il Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale per la prevenzione degli infortuni e per l'igiene del lavoro. E' presieduta dal Ministro del Lavoro e della Previdenza Sociale o dal Direttore Generale della Direzione Generale dei rapporti di lavoro da lui delegato ed è composta da esperti designati dal Ministro del Lavoro, da funzionari dell'Istituto Superiore per la sicurezza e prevenzione del lavoro, da funzionari di vari Ministeri, dai rappresentanti delle regioni e province autonome, designati dalla Conferenza Stato-Regioni, da rappresentanti dell'INAIL, del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, dal C.N.R., UNI, C.E.I., Agenzia Protezione Ambiente, Istituto Italiano di Medicina Sociale; inoltre, fanno parte della Commissione Consultiva Permanente i rappresentanti dei sindacati dei lavoratori e dei datori di lavoro.

Il soggetto per conto del quale l'intera opera viene realizzata, indipendentemente da eventuali frazionamenti della sua realizzazione. Nel caso di appalto di opera pubblica, il committente è il soggetto titolare del potere decisionale e di spesa relativo alla gestione dell'appalto.

Comparto lavorativo, anche definito settore di attività identifica la suddivisione delle attività lavorative che vengono svolte in una sede, o unità produttiva, in base alla specificità dell’area lavorativa (macro - settore). Nel mondo del lavoro i comparti lavorativi -o macro settori di attività- sono nove, classificati secondo lo schema allegato all’Accordo Stato Regioni, atto n° 2407 del 26/01/2006 integralmente riportato nella sezione “EBAFoS” di questo sito internet. La suddivisione in comparti lavorativi ,o macro settori di attività, è indispensabile ai fini dell’elaborazione di politiche del lavoro, misure d’intervento, relazioni industriali, processi formativi mirati e specifici oltre ad ogni altra attività riconducibile alla contrattazione collettiva nazionale nonché obblighi assicurativi da rischio e politiche di prevenzione e protezione mirate. La suddivisione in comparti lavorativi o macro settori di attività è ulteriormente scomposta in specifiche categorie e sotto categorie altrimenti riconducibili ad una classificazione delle attività economiche (sistema Ateco) utilizzato dall’Istituto Nazionale di Statistica. Il Sistema Statistico Nazionale – classificazione Ateco utilizzato dall’Istat è adottato dallo stesso nelle rilevazioni statistiche correnti. Il sistema Ateco è la classificazione nazionale derivata dalla Nace (Nomenclatura europea delle attività economiche). L’istituto della contrattazione collettiva nazionale utilizzata dalle parti sociali per l’elaborazione dei CCNL e dei relativi accordi sindacali si basa sulla suddivisione in comparti lavorativi del mondo del lavoro al fine di determinare un eco rapporto all’interno delle attività produttive tra l’impresa e i lavoratori, coniugando la specificità del comparto con la professionalità del lavoratore stesso.

La trasmissione volontaria di una informazione da un emittente ad un ricevente, quindi un processo costituito da un soggetto che ha intenzione di far sì che il ricevente pensi o faccia qualcosa.

Un messaggio verbale predeterminato, con impiego di voce umana o di sintesi vocale.

Un’atmosfera esplosiva è “una miscela con aria, a condizioni atmosferiche, di sostanze infiammabili combustibili allo stato di gas, vapori, nebbie o polveri in cui, dopo l’accensione, la combustione si propaga all’insieme della miscela incombusta”. Gli elementi essenziali affinché avvenga l’esplosione sono: • il combustibile (sotto forma di gas, vapori, nebbie e/o polveri); • il comburente (l’ossigeno presente nell’aria in conc. del 21%) • l’innesco, elettrico (scintilla provocata da una scarica, etc.) oppure termico (temperature eccessive provocate da fiamme, etc.). Il pericolo d’esplosione è strettamente legato ai materiali e alle sostanze trattate all’interno dell’ambiente lavorativo. Affinché vi sia un’esplosione non basta la presenza della miscela combustibile, ma deve aversi una concentrazione di combustibile e comburente compresa entro determinati limiti d’esplodibilita; si parla in questo caso di “percentuale minima e massima” ricavate sperimentalmente e denominate come, “Limite Inferiore d’Esplodibilita” (LEL: Lower Esplosive Limit) e “Limite Superiore d’ Esplodibilita” (UEL: Upper Esplosive Limit).

 La Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano opera nell’ambito della comunità nazionale per favorire la cooperazione tra l’attività dello Stato e quella delle Regioni e le Province Autonome, costituendo la "sede privilegiata" della negoziazione politica tra le Amministrazioni centrali e il sistema delle autonomie regionali. La conferenza Stato-Regioni:

- rappresenta, in questa prima fase del processo di attuazione della riforma del titolo V della Costituzione, la sede di incontro tra le diverse posizioni dei soggetti istituzionali; - è la sede dove il Governo acquisisce l’avviso delle Regioni sui più importanti atti amministrativi e normativi di interesse regionale;

- persegue l’obiettivo di realizzare la leale collaborazione tra Amministrazioni centrale e regionali e consente alle Regioni di partecipare alle scelte del Governo, nelle materie di comune interesse;

- si riunisce in una apposita sessione comunitaria per la trattazione di tutti gli aspetti della politica comunitaria che sono anche di interesse regionale e provinciale.

Attestazione di conformità ai requisiti essenziali di sicurezza che il costruttore o il suo mandatario deve rilasciare prima della immissione sul mercato o della messa in servizio di una attrezzatura di lavoro.

La contrattazione collettiva è quel rapporto tra sindacati dei lavoratori e confederazioni dei datori di lavoro (spesso con il Governo che fa da promotore e/o arbitro) dal quale scaturiscono degli accordi autonomi (chiamati contratti collettivi di lavoro) con cui si stabiliscono i parametri e le regole fondamentali cui dovranno attenersi i contratti di lavoro individuali. I soggetti della contrattazione collettiva sono da una parte il sindacato locale o nazionale; dall'altra il singolo datore di lavoro o una confederazione nazionale. I contenuti sono di due tipi: vi è una parte normativa che riguarda gli aspetti retributivi e le regole fondamentali da applicarsi ai singoli rapporti di lavoro (ferie, permessi, malattia, ecc.); una seconda parte riguarda invece i cosiddetti aspetti obbligatori, cioè detta la disciplina dei rapporti tra le parti collettive.

Soggetto incaricato, dal committente o dal responsabile dei lavori, dell'esecuzione dei compiti di cui all'articolo 92 del D.Lgs. 81/08, che non può essere il datore di lavoro delle imprese esecutrici o un suo dipendente o il responsabile del servizio di prevenzione e protezione (RSPP) da lui designato.

 Soggetto incaricato, dal committente o dal responsabile dei lavori, dell'esecuzione dei compiti di cui all'articolo 91 del D.Lgs. 81/08.

Un cordino è l’elemento di collegamento tra l’imbracatura per il corpo e il punto di ancoraggio. Mette in collegamento l’anello posto sul retro dell’imbracatura per il corpo (all’altezza delle spalle) a un punto di ancoraggio e può essere provvisto di un assorbitore di energia. Può essere singolo o doppio, cioè provvisto di un doppio braccio (cordino a Y), per effettuare agganci e sganci in sicurezza da linee guida con interruzioni lungo il percorso. Può avere lunghezza fissa o regolabile.

La Costituzione della Repubblica Italiana è la legge fondamentale della Repubblica italiana, ovvero il vertice nella gerarchia delle fonti di diritto dello stato italiano. Approvata dall'Assemblea Costituente il 22 dicembre 1947 e promulgata dal capo provvisorio dello stato Enrico De Nicola il 27 dicembre seguente, fu pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 298, edizione straordinaria, del 27 dicembre 1947 ed entrò in vigore il 1º gennaio dell'anno successivo, il 1948. Della Carta Costituzionale vi sono tre originali, uno dei quali è conservato presso l'archivio storico della presidenza della Repubblica.

Sono a rigore tutte le sostanze organiche che, quando vengono esposte all'aria, abbandonano lo stato fisico, liquido o solido, in cui si trovano e passano allo stato gassoso. Esempi di COV sono l'acetone, l'alcol etilico o metilico, il benzene, ecc..In realtà nella pratica vengono incluse tra i COV anche tutte le sostanze organiche gassose a temperatura ambiente. I COV, oltre ad essere inquinanti primari capaci di creare seri problemi di salute all'uomo, concorrono alla produzione dello smog fotochimico e all'assottigliamento dello strato di ozono stratosferico.

Qualsiasi alterazione, transitoria o permanente, dell'organismo umano o di sue parti o funzioni. Il danno può essere fisico o psichico.

In via sperimentale viene definito lesione all'integrità psicofisica, suscettibile di valutazione medico-legale, della persona. Le prestazioni conseguenti al danno biologico sono determinate in misura indipendente dalla capacità di produzione del reddito del danneggiato.

Il soggetto titolare del rapporto di lavoro con il lavoratore o, comunque, il soggetto che, secondo il tipo e l’assetto dell’organizzazione nel cui ambito il lavoratore presta la propria attività, ha la responsabilità dell’organizzazione stessa o dell’unità produttiva in quanto esercita i poteri decisionali e di spesa. Nelle pubbliche amministrazioni di cui all’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, per datore di lavoro si intende il dirigente al quale spettano i poteri di gestione, ovvero il funzionario non avente qualifica dirigenziale, nei soli casi in cui quest’ultimo sia preposto ad un ufficio avente autonomia gestionale, individuato dall’organo di vertice delle singole amministrazioni tenendo conto dell’ubicazione e dell’ambito funzionale degli uffici nei quali viene svolta l’attività, e dotato di autonomi poteri decisionali e di spesa. In caso di omessa individuazione, o di individuazione non conforme ai criteri sopra indicati, il datore di lavoro coincide con l’organo di vertice medesimo.

Il decibel è un modo di esprimere una determinata misura di rumore, di vibrazioni, di campi elettrici. Esso denota la grandezza di una quantità rispetto ad un valore di riferimento stabilito arbitrariamente, in termini di 10 volte il logaritmo (in base 10) del quoziente delle due quantità. In acustica il decibel misura il livello dell’intensità energetica dei suoni.

Malattia della pelle. A causa del lavoro possono manifestarsi alcune dermatiti per azione di sostanze irritanti,corrosive,tossiche o per allergia (eczema).

Con il termine generale di diossine viene descritto un gruppo di centinaia di composti chimici capaci di persistere per lungo tempo nell’ambiente. Almeno 13 di queste molecole sono considerate sicuramente tossiche per l’uomo e gli animali. Il composto più tossico è la tetraclorodibenzo-p-diossina o TCDD. La tossicità delle altre diossine e delle sostanze analoghe viene espressa in relazione alla TCDD.

Persona che, in ragione delle competenze professionali e di poteri gerarchici e funzionali adeguati alla natura dell’incarico conferitogli, attua le direttive del datore di lavoro organizzando l’attività lavorativa e vigilando su di essa

Un dispositivo di ancoraggio è un elemento o una serie di elementi, come guide o linee vita, fissato a parti stabili, contenente uno o più punti di ancoraggio per l’aggancio dei dispositivi anticaduta.

1. Si intende per dispositivo di protezione individuale, di seguito denominato “DPI”, qualsiasi attrezzatura destinata ad essere indossata e tenuta dal lavoratore allo scopo di proteggerlo contro uno o più rischi suscettibili di minacciarne la sicurezza o la salute durante il lavoro, nonché ogni complemento o accessorio destinato a tale scopo.

2. Non costituiscono DPI:

a) gli indumenti di lavoro ordinari e le uniformi non specificamente destinati a proteggere la sicurezza e la salute del lavoratore;

b) le attrezzature dei servizi di soccorso e di salvataggio;

c) le attrezzature di protezione individuale delle forze armate, delle forze di polizia e del personale del servizio per il mantenimento dell'ordine pubblico;

d) le attrezzature di protezione individuale proprie dei mezzi di trasporto stradali;

e) i materiali sportivi quando utilizzati a fini specificamente sportivi e non per attività lavorative ;

f) i materiali per l'autodifesa o per la dissuasione;

g) gli apparecchi portatili per individuare e segnalare rischi e fattori nocivi.

Soggettiva percezione di malessere che può essere causata anche da lavoro; ad esempio: dolori,senso di pesantezza alle gambe,mal di testa,mal di stomaco,stanchezza,tensione nervosa,ecc.

Schede che il Datore di lavoro deve compilare o far compilare, ma che deve sottoscrivere e tenere in ogni unità produttiva. Il Documento deve contenere: l'individuazione dei pericoli, la valutazione dei rischio individuati, le misure di sicurezza da adottare e gli interventi da effettuare in considerazione dei rischi.

Condotta dannosa o pericolosa, volontà deliberata e precisa di attuare un fatto lesivo dell'ordine giuridico e del diritto altrui.

Il termine D.U.V.R.I. è l’acronimo di “Documento Unico di Valutazione dei Rischi da Interferenza”, che il Datore di lavoro committente di un’azienda ha l’obbligo di redigere qualora affidi ad un’impresa appaltatrice esterna (o lavoratori autonomi) lavori/servizi da svolgere all’interno dell’azienda. L’obbligo di redazione del DUVRI è stato introdotto dalla normativa per la sicurezza sul lavoro D.Lgs 81/08 art .26 comma 3, integrato dal D. Lgs 3 Agosto 2009 n 106. La funzione del DUVRI è di rendere noti all’impresa appaltatrice, incaricata di svolgere dei lavori all’interno di una azienda, quali sono i rischi per i lavoratori presenti e quali sono le misure di prevenzione e protezione dei lavoratori da adottare per ridurli.

Banca dati della CE sulle sostanze chimiche preparato dal Centro comune di ricerca CE di Ispra.

Tratta le proprietà tossicologiche di una sostanza o di un prodotto relativamente agli effetti che si possono determinare su tutti gli organismi, umani, animali e vegetali.

Effetti nocivi per la salute che sono direttamente in relazione con la dose ricevuta. Si verificano al superamento di un valore soglia ricevuta di dose e la frequenza e gravità aumentano con l’aumentare della dose.

Danni provocati da una condizione, da un agente sulla salute del lavoratore.

Inventario europeo delle sostanze chimiche esistenti.

Lista europea delle sostanze chimiche notificate.

Qualsiasi sostanza solida, liquida o gassosa introdotta nell'atmosfera, proveniente da un impianto, che possa produrre inquinamento atmosferico. Le sostanze emesse sono indicate anche con il termine generico di effluenti.

Inquinamento che viene prodotto da un agente.

Termine generico di organismo che vive all'interno del corpo dell'ospite,in cavità (tubo digerente, vescica, vasi, apparato respiratorio) o nello spessore dei tessuti, sia come parassita sia come simbionte. Gli endoparassiti sono in genere organi permanenti e presentano, in relazione alla vita parassitaria o simbiotica, riduzione o addirittura assenza degli apparati respiratorio, digerente, locomotore.

DECRETO LEGISLATIVO 10 settembre 2003, n.276

ATTUAZIONE DELLE DELEGHE IN MATERIA DI OCCUPAZIONE E MERCATO DEL LAVORO, DI CUI ALLA LEGGE

14 FEBBRAIO 2003, N. 30.

(G.U. 9 ottobre 2003, n. 235, Suppl. Ord. n. 159 in vigore dal 24-10-2003) Art. 2. - Definizioni 1. Ai fini e agli effetti delle disposizioni di cui al presente decreto legislativo si intende per:

………… h) «enti bilaterali»: organismi costituiti a iniziativa di una o più associazioni dei datori e dei prestatori di lavoro comparativamente più rappresentative, quali sedi privilegiate per la regolazione del mercato del lavoro attraverso: la promozione di una occupazione regolare e di qualità; l'intermediazione nell'incontro tra domanda e offerta di lavoro; la programmazione di attività formative e la determinazione di modalità di attuazione della formazione professionale in azienda; la promozione di buone pratiche contro la discriminazione e per la inclusione dei soggetti più svantaggiati; la gestione mutualistica di fondi per la formazione e l'integrazione del reddito; la certificazione dei contratti di lavoro e di regolarità o congruità contributiva; lo sviluppo di azioni inerenti la salute e la sicurezza sul lavoro; ogni altra attività o funzione assegnata loro dalla legge o dai contratti collettivi di riferimento.

Disciplina che studia il lavoro umano utilizzando un insieme di scienze tecniche e altre discipline. In particolare studia il rapporto tra uomo, macchina e ambiente di lavoro.

Per ernia si intende l’uscita di un viscere dalla cavità che normalmente lo contiene. In particolare l'ernia del disco è una affezione della colonna vertebrale che consiste in una rottura o uno sfiancamento dell'anello fibroso del disco intervertebrale e conseguente dislocazione del nucleo.

 Esami del sangue.In alcuni casi possono essere utili al medico competente per dare il giudizio di idoneità.

Fenomeno dovuto a una reazione, generalmente chimica, che produce un notevole ed improvviso aumento del volume di un corpo in seguito a un urto, un attrito o un innalzamento della temperatura.

Contatto tra un agente e il lavoratore.

Valore mediato nel tempo, ponderato, delle accelerazioni misurate per una giornata lavorativa nominale di otto ore.

 Valore mediato nel tempo, ponderato in frequenza, delle accelerazioni misurate per una giornata lavorativa nominale di otto ore.

Esposizione del lavoratore ad agenti chimici, fisici e biologici nell’ambiente di lavoro. Viene definita, in funzione dell’intensità del fattore, in base al tempo effettivo di esposizione e al periodo di riferimento temporale (8 ore giornaliere o settimana lavorativa).

 Integrale nel tempo dell'irradianza espresso in joule su metro quadrato (J m-2).

Si parla di eustress o stress positivo quando le sollecitazioni a cui siamo sottoposti dove si vive e lavora sono proporzionate alle nostre capacità di risposta.

Studio delle cause, l'insieme delle cause di un determinato fenomeno e risultato a cui conducono le ricerche delle stesse.

Studio delle cause e dei processi patologici che producono una malattia.

Il fabbricante è la persona fisica o giuridica che progetta e/o realizza una macchina o una quasi -macchina e ne è responsabile della conformità alle direttive europee di prodotto ai fini dell'immissione sul mercato con il proprio nome o con il proprio marchio. In mancanza di un fabbricante come appena definito, è considerato fabbricante la persona fisica o giuridica che immette sul mercato o mette in servizio una macchina o una quasi-macchina.

Tutto ciò che può produrre danno per la salute. I fattori di rischio presenti sul lavoro possono essere di vario tipo, di cui alcuni misurabili con strumenti: rumore, inquinanti chimici, polveri, ecc.. Altri, individuabili per mezzo della "osservazione" e della discussione tra i lavoratori stessi e con i tecnici della prevenzione, sono: cattiva organizzazione del lavoro, fatica fisica, ritmi di lavoro, ecc..

E' l'insieme delle tecniche di misurazione dell'intensità sonora di ambienti o aree.

Disciplina che studia le funzioni vitali degli organismi viventi in condizioni normali.

Vedi Presidi sanitari.

Apparecchio che misura l'intensità sonora.

Processo educativo attraverso il quale trasferire ai lavoratori ed agli altri soggetti del sistema di prevenzione e protezione aziendale conoscenze e procedure utili alla acquisizione di competenze per lo svolgimento in sicurezza dei rispettivi compiti in azienda e alla identificazione, alla riduzione e alla gestione dei rischi.

E' lo strumento utilizzato per la misurazione oggettiva e soggettiva dell'intensità' e della potenza dell'onda sonora. Esso infatti, oltre che analizzare il valore reale di queste grandezze, permette anche delle conversioni a valori che si avvicinano maggiormente alla ''sensazione uditiva'', cioè' a come noi effettivamente percepiamo quel suono. Questo e' necessario perche' la percezione del suono dell'orecchio umano non e' la medesima a tutte le frequenze.

Indicano i rischi a cui può essere sottoposto il lavoratore in presenza o durante l'uso di sostanze pericolose (tossico, irritante, corrosivo, comburente, infiammabile, nocivo). Tra le frasi di rischio che si possono trovare in etichetta vi può essere, ad esempio, l'R40=possibilità di effetti irreversibili, l'R45=può provocare il cancro, ecc.

.Numero di azioni tecniche per unità di tempo (al minuto).

Rappresenta il numero di volte in cui accade un dato evento. In campo acustico, è il numero di "pezzetti" di onda sonora uguali tra loro che ci sono in un secondo: l'unità di misura è l'Hertz (Hz).. Un suono acuto ha una frequenza alta, cioè l'onda si ripete uguale a se stessa molte volte in un secondo. Un suono grave ha una frequenza bassa. La stessa definizione è applicabile anche per l'onda elettromagnetica. Se l'onda ha frequenza alta (infrarossi, raggi X, raggi Gamma...) porta con se molta energia. In caso contrario (micro onde, onde radio...), l'onda trasporta meno energia.

Sospensione visibile di particelle solide e/o liquide presenti nei gas derivanti dalla combustione.

Termine che indica le malattie e le metamorfosi imputabili ad alterazioni genetiche derivanti da intossicazioni di varia natura.

Valutazione che il medico competente esprime dopo aver effettuato la visita medica e gli accertamenti specialistici al lavoratore. Contro il giudizio di inidoneità il lavoratore può presentare ricorso all'Organismo di vigilanza.

Gruppo di lavoratori esposti agli stessi fattori di rischio. Possono essere definiti "gruppi omogenei" per esposizione a fattori di rischio specifici (es. rumore, stesse sostanze nocive, ecc.) o per esposizione a rischi derivanti da lavorazioni specifiche (es. falegnameria, carpenteria, saldatura, ecc.).

Hazard Analysis and Critical Control Point. Metodologia di analisi, valuzione e controllo degli aspetti di rischio di un sistema, richiamata dalla Direttiva CEE 93/43 del 14/06/93, recepita in Italia con il d. Lgs 155/97 del 26/05/97, che stabilisce le norme generali di igiene dei prodotti alimentari. Il D.Lgs. 155/97 è stato successivamente abrogato dal D.Lgs. 193/07

Schede informative sulle sostanze chimiche approvate dalla National Library of Medicine USA.

Livello di soglia di udibilità associata con l'età.

Livello di soglia di udibilità associata con l'età ed il rumore.

Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro.

Indici biologici di soglia.

Capacità psichica e fisica di svolgere la propria mansione senza rischi per la propria salute, per quella dei compagni di lavoro e degli utenti e per la sicurezza degli impianti.

Possesso di capacità organizzative, nonché disponibilità di forza lavoro, di macchine e di attrezzature, in riferimento alla realizzazione dell’opera.

E' la disciplina che si interessa di tutelare e promuovere lo stato di salute del singolo o delle collettività umane. L'igiene viene poi classificata in igiene ambientale ed in igiene personale in quanto la tutela e la promozione della salute umana vengono perseguite con interventi sia sull'ambiente che sull'uomo stesso.

Mancanza di abilità e di preparazione specifica, inesperienza.

L'imprenditore è, secondo il codice civile (Art.2082) colui che "esercita professionalmente un'attività economica organizzata al fine della produzione o dello scambio di beni o servizi". Economicamente, dunque, l'impreditore è colui che si interpone sul mercato tra coloro che offrono capitale e lavoro e quanti richiedono beni o servizi. Alla qualifica di imprenditore si applica l'applicazione di uno speciale regime giuridico. In particolare, se il potere di direzione dell'organizzazione e dell'attività spetta all'imprenditore (Art.2086 c.c.) l'esercizio dell'impresa non deve tuttavia svolgersi in contrasto con l'utilità sociale o essere pregiudizievole per la sicurezza, la libertà e la dignità umana (Art.41 Costituzione); deve rispettare inoltre, l'integrità fisica e morale dei lavoratori (Art.2087 c.c.), non essere sleale nei confronti degli altri impreditori (Art.2598 c.c.) e collocarsi al di fuori di situazioni di monopolio o comunque lesive della libera concorrenza (Legge 10 ottobre 1990. N°287 relativa all'Antitrust e alla disciplina della concorrenza). Norme speciali valgono per le diverse ed ulteriori figure speciali di imprenditore (individuale o collettivo, privato o pubblico).

 Impresa titolare del contratto di appalto con il committente che, nell’esecuzione dell’opera appaltata, può avvalersi di imprese subappaltatrici o di lavoratori autonomi.

Ogni soggetto pubblico o privato, con o senza fini di lucro, che svolge una qualsiasi delle attività connesse alle fasi di produzione e distribuzione degli alimenti (art. 3 proposta del Parlamento europeo di Regolamento sulla legislazione alimentare 500PC0716)

L’impresa esecutrice, così come definita dal Testo Unico in materia di sicurezza sul lavoro, è l’impresa che segue un’opera o parte di essa impegnando proprie risorse umane e materiali ed è intesa come soggetto giuridico diverso dall’impresa affidataria dei lavori. La definizione di differenti obblighi del rispetto di adempimento in materia di sicurezza, previsti per le imprese esecutrici, sono riscontrabili negli articoli 89,95,96 e 97 del D.Lgs. 81/08 e s.m.i.

Atto o comportamento palesemente contrastante con le norme di sicurezza dettate dall'esperienza o dalla ragione.

Istituto Nazionale contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali: sono assicurati obbligatoriamente presso l'INAIL tutti i lavoratori che utilizzano macchine o comunque operano in ambienti organizzati.

Processo di combustione, che si può sviluppare rapidamente ed in maniera controllata, caratterizzato da emissione di calore e accompagnato da fumo e/o fiamme.

Ricerca diligente, sistematica e approfondita.

Ricerca di quei fattori di rischio che sono presenti negli ambienti di lavoro e che possono essere misurati con strumenti, ad esempio: rumore, polveri, sostanze chimiche, temperatura, umidità, ecc..

Indagini che permettono di conoscere lo stato di salute dei lavoratori. Possono consistere in visite mediche, analisi del sangue e delle urine esami strumentali (es. radiografie, elettrocardiogramma, ecc.): la legge impone che i lavoratori esposti a rischio siano periodicamente controllati con visite mediche e con altri accertamenti sanitari.

Complesso delle attività dirette a fornire conoscenze utili alla identificazione, alla riduzione e alla gestione dei rischi in ambiente di lavoro.

Infortunio dovuto a causa violenta, avvenuto per cause correlate con il lavoro, che abbia come conseguenza un'inabilità temporanea assoluta di almeno tre giorni o un'inabilità permanente parziale o assoluta o la morte.

Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale. E’ il più grande ed il più importante Ente pensionistico del nostro Paese, al quale sono iscritti la stragrande maggioranza dei lavoratori dipendenti, sia del settore privato, sia di quello pubblico, ma anche tantissimi lavoratori autonomi non iscritti ad altre casse previdenziali. L’Istituto, oltre ad erogare le pensioni in base all’anzianità ed all’ammontare dei contributi versati, eroga anche tutta una serie di prestazioni assistenziali a favore di tutti coloro che rientrano nella gestione di quello che viene comunemente definito come il welfare, ovverosia lo “stato sociale“. E così, da un lato l’Inps eroga le pensioni di anzianità, quelle di vecchiaia, quelle per inabilità al lavoro e quelle retrocesse ai superstiti attraverso il meccanismo della reversibilità, mentre dall’altro l’Istituto è impegnato allo stesso modo nel pagare gli assegni sociali, quelli per le invalidità civili e le pensioni minime.

In senso ampio si intende per inquinamento quando siamo in presenza di processi di antidepurazione fisica, chimica e biologica (bioconversione). L'inquinamento può essere determinato da agenti biologici (microrganismi e/o macroparassiti), da agenti fisici (radiazioni, rumori, ultrasuoni, vibrazioni, calore) o da agenti chimici (liquidi, gassosi o corpuscolari, solidi).

Il 26/10/1995 è stata emanata la Legge quadro sull'inquinamento acustico, n°447 la definisce l'inquinamento acustico "l'introduzione nell'ambiente abitativo e nell'ambiente esterno tale da provocare fastidio o disturbo al riposo ed alle attività umane, pericolo per la salute umana, deterioramento degli ecosistemi, dei beni materiali, dei monumenti, dell'ambiente abitativo o dell'ambiente esterno o tale da interferire con le legittime fruizioni degli ambienti stessi". L'ambito applicativo della nuova Legge quadro è molto ampio, includendo, oltre la nozione di ambiente abitativo e di ambiente esterno, le sorgenti sonore fisse e stabilendo la distinzione tra valori limite di emissione, immissione (assoluti e differenziali) e attenzione e di qualità.

Si definisce inquinante qualsiasi agente (chimico,fisico o biologico) che può essere presente nell'ambiente di lavoro ed avere effetti nocivi sulla salute del lavoratore.

Perdita della capacità lavorativa o sua diminuzione. Nel primo caso si parla di invalidità assoluta, nel secondo caso di invalidità parziale. Può essere temporanea, cioè limitata ad un determinato periodo di tempo e permanente, cioè persistente per tutta la vita. Ci sono quindi quattro tipi di invalidità: invalidità temporanea, invalidità temporanea parziale, invalidità permanente assoluta, invalidità permanente parziale.

Particolare forma di sordità che può colpire i lavoratori che hanno operato per lungo tempo in ambienti rumorosi senza protezioni.

 La potenza radiante incidente per unità di area su una superficie espressa in watt su metro quadrato (W m-2).

Azione di un agente chimico o fisico che può provocare un disturbo per contatto diretto sulla pelle, agli occhi, al naso o alle vie respiratorie (gola, bronchi, polmoni). Alcuni gas, fumi, polveri, vapori, possono avere azione irritante e dare congiuntiviti, faringiti, bronchiti, ecc.

Organo tecnico - scientifico del Servizio sanitario nazionale dipendente dal Ministero della Sanità. L'Istituto è centro nazionale di informazione, documentazione, ricerca e sperimentazione per il Servizio sanitario nazionale ed opera, su richiesta, in materia di tutela della salute, sicurezza e benessere nei luoghi di lavoro. Sito www.ispesl.it La legge 30 luglio 2010, n. 122 di conversione con modificazioni del D.L. 78/2010, prevede l'attribuzione all'INAIL delle funzioni già svolte dall'ISPESL.

E' un Ente del Ministero del Lavoro che si occupa della vigilanza su alcuni aspetti della salute e sicurezza negli ambienti di lavoro.

(amplificazione di luce mediante emissione stimolata di radiazione) 

Qualsiasi dispositivo al quale si possa far produrre o amplificare le radiazioni elettromagnetiche nella gamma di lunghezze d'onda delle radiazioni ottiche, soprattutto mediante il processo di emissione stimolata controllata.

Persona che, indipendentemente dalla tipologia contrattuale, svolge un’attività lavorativa nell’ambito dell‘organizzazione di un datore di lavoro pubblico o privato, con o senza retribuzione, anche al solo fine di apprendere un mestiere, un’arte o una professione, esclusi gli addetti ai servizi domestici e familiari. Al lavoratore così definito è equiparato: il socio lavoratore di cooperativa o di società, anche di fatto, che presta la sua attività per conto delle società e dell’ente stesso; l’associato in partecipazione di cui all’articolo 2549, e seguenti del codice civile; il soggetto beneficiario delle iniziative di tirocini formativi e di orientamento di cui all’articolo 18 della legge 24 giugno 1997, n. 196, e di cui a specifiche disposizioni delle leggi regionali promosse al fine di realizzare momenti di alternanza tra studio e lavoro o di agevolare le scelte professionali mediante la conoscenza diretta del mondo del lavoro; l’allievo degli istituti di istruzione ed universitari e il partecipante ai corsi di formazione professionale nei quali si faccia uso di laboratori, attrezzature di lavoro in genere, agenti chimici, fisici e biologici, ivi comprese le apparecchiature fornite di videoterminali limitatamente ai periodi in cui l’allievo sia effettivamente applicato alla strumentazioni o ai laboratori in questione; il volontario, come definito dalla legge 1° agosto 1991, n. 266; i volontari del Corpo nazionale dei vigili del fuoco e della protezione civile; il volontario che effettua il servizio civile; il lavoratore di cui al decreto legislativo 1° dicembre 1997, n. 468, e successive modificazioni.

 Il lavoratore che utilizza un'attrezzatura munita di videoterminali, in modo sistematico o abituale, per venti ore settimanali, dedotte le interruzioni di cui all'articolo 175 del D.Lgs. 81/08.

 Persona fisica la cui attività professionale contribuisce alla realizzazione dell'opera senza vincolo di subordinazione.

Qualsiasi lavoratore che si trovi interamente o in parte in una zona pericolosa.

Lavoratori che per la loro conformazione fisica o il loro stato di salute ma anche per situazioni temporanee, come ad esempio le donne in gravidanza, possono reagire maggiormente all’esposizione alle vibrazioni.

Sono quelli per il cui svolgimento è richiesto un impegno psicofisico particolarmente intenso e continuativo, condizionato da fattori che non possono essere prevenuti con misure idonee. Sono tabellati in apposito decreto.

 Attività lavorativa che espone il lavoratore al rischio di caduta da una quota posta ad altezza superiore a 2 m rispetto ad un piano stabile.

 Il lavoro subordinato è il lavoro prestato da coloro che si obbligano a mettere a disposizione di un'altro soggetto (imprenditore, datore di lavoro) la loro attività lavorativa in quanto tale, a prescindere dal risultato perseguito e quindi rimanendo propriamente estranei al rischio connesso con il raggiungimento di quel risultato. Il codice civile definisce come lavoro subordinato quello reso all'interno di un'impresa (Art.2094 c.c.), ma non si tratta di un fenomeno esclusivo dell' impresa: datore di lavoro può essere anche uno non imprenditore (si pensi al lavoratore domestico alle dipendenze di un privato o alla segretaria alle dipendenze di un professionista come il medico o l'avvocato , ecc.). Inoltre, pur essendo il lavoratore alle dipendenze di un imprenditore, è possibile che materialmente l'esecuzione della prestazione non si svolga all'interno dei locali dell'impresa (si pensi al lavoro a domicilio).

Termine anglosassone che è entrato nel linguaggio corrente della moderna organizzazione del lavoro. Letterariamente significa configurazione, disposizione, tracciato. Ad esempio, per lay-out of work si intende "schema di lavorazione", oppure lay-out sheet operations=coordinamento del lavoro", oppure lay-out of a report significa "schema di una relazione".

Gruppo di malattie infettive causate da leptospire,che colpiscono animali domestici e selvatici (ratti,topi,volpi) e possono essere trasmesse all'uomo attraverso sia il morso sia prodotti (soprattutto acqua) inquinati. La Leptospirosi ittero-emorragica (morbo di Weil o spirochetosi) è la più grave forma di leptospirosi nell'uomo,insieme con la "malattia dei porcai" dovuta a Leptospira pomona.

per libertà sindacale deve intendersi la facoltà o il diritto di costituire associazioni sindacali: il cittadino inoltre dev'essere libero di potervi aderire oppure uscirne senza limitazione. Si intende anche un'autonomia dai pubblici poteri, senza la possibilità per questi ultimi di interferire sugli scopi perseguiti dai sindacati e dai loro associati. Costituzione Italiana: Art. 39 – Libertà sindacale. L'organizzazione sindacale è libera [cfr. art. 18].

(1). Ai sindacati non può essere imposto altro obbligo se non la loro registrazione presso uffici locali o centrali, secondo le norme di legge. (2). E` condizione per la registrazione che gli statuti dei sindacati sanciscano un ordinamento interno a base democratica.

(2). I sindacati registrati hanno personalità giuridica. Possono, rappresentati unitariamente in proporzione dei loro iscritti, stipulare contratti collettivi di lavoro con efficacia obbligatoria per tutti gli appartenenti alle categorie alle quali il contratto si riferisce. (2) (3).

 

Note

(1) La libertà sindacale rappresenta un'articolazione della generale libertà di associazione di cui all'art. 18 della Costituzione. Essa si sostanzia nella libertà dei sindacati di svolgere liberamente la propria attività, ciò che implica autonomia organizzativa, negoziale ed amministrativa; e nella libertà dei singoli di aderire o meno ad un'organizzazione sindacale. A tale ultimo riguardo la legge prevede delle eccezioni alla libertà in esame a carico di alcune figure professionali, ad esempio gli appartenenti alla polizia (art. 82, l. 1 aprile 1981, n. 121).

(2) Il secondo, il terzo ed il quarto comma devono essere letti in modo unitario. Essi introducono il tema della registrazione dei sindacati, pensata dal costituente allo scopo di attribuire ad essi maggiore forza contrattuale grazie alla personalità giuridica. Tuttavia, il meccanismo in esame non ha mai ricevuto attuazione e ciò sia perché nessuna legge, a riguardo, è stata emanata, sia, soprattutto, perché i sindacati hanno visto con diffidenza la eventuale registrazione, temendo che essa avrebbe coinciso con l'imposizione di controlli e limiti penetranti. Ad oggi, quindi, i sindacati sono associazioni non riconosciute che stipulano contratti collettivi efficaci solo nei confronti dei loro iscritti. La giurisprudenza, però, è arrivata a riconoscere che questa efficacia si estende alla generalità dei lavoratori (o dei datori di lavoro), anche se non aderenti al sindacato.

(3) A livello comunitario l'azione dei sindacati viene considerata con particolare riguardo alla contrattazione, alla negoziazione ed al ricorso ad azioni collettive in favore degli iscritti (art. 28 della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione Europea).

Relazione al Progetto della Costituzione (Relazione del Presidente della Commissione per la Costituzione Meuccio Ruini che accompagna il Progetto di Costituzione della Repubblica italiana, 1947)

Art. 39

Per l'organizzazione sindacale, tra i due estremi dell'assenza d'ogni norma — che ha reso in più casi necessario l'intervento di una legge per rendere obbligatorio il contratto collettivo — e l'opposto e pesante sistema di regolazione minuta e pubblica, a tipo fascista, si è adottato il criterio della libertà senza imposizione di sindacato unico. Vi è il solo obbligo di registrazione a norma di legge, per i sindacati che intendono partecipare alla stipulazione di contratti collettivi; e questo avviene mediante rappresentanze miste costituite a tal fine e proporzionali per numero agli iscritti nei sindacati registrati.

Costituzione Italiana: Art. 18 – Libertà associativa.

I cittadini hanno diritto di associarsi liberamente, senza autorizzazione, per fini che non sono vietati ai singoli dalla legge penale [cfr. artt. 19, 20, 39, 49]. Sono proibite le associazioni segrete e quelle che perseguono, anche indirettamente, scopi politici mediante organizzazioni di carattere militare.

Note

(1) L'associazione si differenzia dalla riunione perché la partecipazione, stabile, si basa su un ideale che accomuna i soggetti. La libertà di associazione ha varie implicazioni: oltre a quella di associarsi e di scegliere di non farlo, essa garantisce la libertà del singolo che si associa nonché quella della associazione in un contesto pluralistico. In particolare, la Corte Costituzionale ha chiarito come la libertà negativa di non associarsi sia da considerarsi rispettata anche quando una categoria di soggetti è obbligatoriamente inquadrata entro enti pubblici purché ciò avvenga nel rispetto dei principi costituzionali. La stessa Costituzione contempla la libertà associativa in relazione ai sindacati (39 Cost.) ed ai partiti politici (49 Cost.). A livello comunitario la Carta dei diritti fondamentali dell'Unione Europea la accosta al campo "politico, sociale e civico" (art. 12).

(2) Pertanto, sono non sono ammesse associazioni che sono volte, direttamente o indirettamente, alla commissione di reati, come le associazioni a delinquere (416, 416 bis c.p.).

Relazione al Progetto della Costituzione (Relazione del Presidente della Commissione per la Costituzione Meuccio Ruini che accompagna il Progetto di Costituzione della Repubblica italiana, 1947).

Art. 18

Per il diritto d'associazione si adotta un criterio, che è garanzia di vasta libertà: le attività che ciascuno ha diritto di svolgere individualmente, nei limiti della legge penale, possono essere svolte anche in forma associata.

Libretto formativo del cittadino o anche libretto personale del lavoratore definito, ai sensi dell'accordo Stato-regioni del 18 febbraio 2000, di concerto tra il Ministero del lavoro e delle politiche sociali e il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, previa intesa con la Conferenza unificata Stato-regioni e sentite le parti sociali, è il documento in cui vengono registrate le competenze acquisite durante la formazione in apprendistato, la formazione in contratto di inserimento, la formazione specialistica e la formazione continua svolta durante l'arco della vita lavorativa ed effettuata da soggetti accreditati dalle regioni, nonché le competenze acquisite in modo non formale e informale secondo gli indirizzi della Unione Europea in materia di apprendimento permanente, purché riconosciute e certificate. Il Libretto formativo del cittadino lavoratore è predisposto sia in formato elettronico che cartaceo. Questo dispositivo rappresenta un primo tentativo italiano per l'Europass. Il libretto si presenta in 2 sezioni così suddivise: prima sezione: dati personali, esperienze lavorative/professionali, titoli di istruzione e di formazione, esperienze formative. seconda sezione: rilevamento delle competenze tramite tabella, composta delle voci "tipologia", "descrizione", "contesto di acquisizione", "periodo di acquisizione", "evidenze documentali". Il libretto formativo del cittadino lavoratore è anche richiamato dalla seguente normativa: - D.Lgs. 81/08 e s.m.i. - art. 37, comma 14; - Accordo Stato Regioni del 18 febbraio 2000: è indicato il Libretto Formativo come strumento per documentare il curriculum formativo e le competenze acquisite; - Decreto Min. Lav. Prev. Soc. n. 174/2001 del 31 maggio 2001 sul sistema di certificazione delle competenze nella formazione professionale: “si ribadisce che nel Libretto Formativo del Cittadino devono essere riportate le certificazioni delle competenze effettuate”; - D. L.vo n. 276 del 10/9/2003: “fornisce una definizione del Libretto Formativo del Cittadino, rendendo operativa la finalità di valorizzare le competenze individuali e l’esperienza professionale”; - Accordo Quadro Stato-Regioni del 28 ottobre 2004, (Conf. Unif. art. 8 del D.L.vo n. 281 28/8/1997): “Libretto formativo del cittadino quale dispositivo per la raccolta di documentazione e certificazioni”; - Decisione del Parlamento europeo e del Consiglio dell'Unione europea del 15/12/2004; - Decreto Min. Lav. Polit. Soc e M.I.U.R. del 10 ottobre 2005 “con il quale è stato adottato il modello standard del Libretto Formativo nazionale”.

 Livello fissato al fine di evitare, prevenire o ridurre gli effetti dannosi sulla salute umana o per l'ambiente nel suo complesso.

I limiti igienici per l’ambiente di lavoro derivano dallo studio della relazione dose-risposta delle sostanze tossiche sull’uomo o nell’animale da esperimento. Teoricamente tutte le sostanze per cui sia possibile fissare un limite di concentrazione nell’ambiente di lavoro dovrebbero avere un ben determinato livello di soglia o livello di esposizione a cui non si osserva alcun effetto sugli esposti. Al di sotto del livello di soglia i meccanismi di rimozione del tossico dovrebbero far sì che anche aumentando il tempo di esposizione non si osservi alcun effetto. Per definire un limite di esposizione a sostanze tossiche per gli ambienti di lavoro si utilizzano i seguenti criteri: 1)determinazione nell’animale della dose del tossico priva di effetti nocivi (determinazione della soglia di risposta). La risposta può essere la variazione reversibile di un parametro biochimico; 2)estrapolazione della soglia individuata all’uomo, con l’inserimento di un fattore di sicurezza. Ad esempio si divide per 10, 100, o 1000; 3)valutazione del limite proposto nelle situazioni di reale esposizione dei lavoratori in ambiente industriale. L’ACGIH (American Conference of Governmental Industrial Hygienists) ha proposto una serie di limiti da applicare nelle diverse situazioni di rischio: -TLV (Threshold Limit Value – valore limite di soglia) -TWA (Time Weighted Average – media ponderata nel tempo). Il TLV – TWA è la più usata: indica la concentrazione media ponderata nel tempo, su una giornata lavorativa di otto ore e su 40 ore lavorative settimanali, alla quale tutti i lavoratori possono essere ripetutamente esposti senza effetti negativi. -TLV – STEL (Short-Term Exposure Level – livello permesso per esposizioni di breve durata) - TLV – C (C= Ceiling = tetto – limite invalicabile che non deve mai essere superato durante l’attività lavorativa nemmeno per un brevissimo periodo di tempo). I TLV indicano, per le sostanze aero disperse elencate, le concentrazioni alle quali si ritiene che la maggior parte dei lavoratori possa essere esposto continuativamente senza effetti negativi per la salute. Alcuni individui possono tuttavia essere ipersuscettibili o particolarmente sensibili a talune sostanze a causa di fattori genetici, dell’età, di abitudini personali (fumo, alcool, ecc.), cure mediche o esposizioni pregresse. Tali lavoratori possono non risultare adeguatamente protetti a concentrazioni eguali o superiori ai TLV. I limiti (TLV) devono essere utilizzati esclusivamente nell’ambito dell’igiene industriale come orientamento o raccomandazione per la prevenzione dei rischi per la salute negli ambienti di lavoro. I TLV non possono essere applicati in altre situazioni, come ad esempio: per la valutazione dell’inquinamento atmosferico, per la valutazione di esposizioni continue o prolungate oltre il normale orario di lavoro, in ambito medico-legale come prova o esclusione della natura professionale di una patologia in atto.

I limiti di esposizione indicano, per ciascuna sostanza considerata, le concentrazioni delle sostanze aerodisperse alle quali si ritiene che la maggior parte dei lavoratori possa rimanere esposta ripetutamente, giorno dopo giorno, senza effetti negativi per la salute (Livello di accettabilità).In ambiente di lavoro si considerano tre categorie di limiti di esposizione: il limite di esposizione giornaliero è la concentrazione media ponderata nel tempo per una giornata lavorativa di 8 ore e per 40 ore lavorative settimanali, alla quale quasi tutti i lavoratori possono essere ripetutamente esposti, giorno dopo giorno, senza effetti negativi; il limite per breve tempo di esposizione è la concentrazione a cui i lavoratori possono essere esposti continuativamente per un breve periodo di tempo, senza che insorgano irritazioni, alterazioni croniche o irreversibili, narcosi, purché il valore-limite di soglia giornaliero non venga superato; il limite istantaneo è la concentrazione che non deve essere superata durante l'esposizione lavorativa nemmeno per un istante.

Atti di indirizzo e coordinamento per l’applicazione della normativa in materia di salute e sicurezza predisposti dai ministeri, dalle regioni, dall’ISPESL e dall’INAIL e approvati in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano.

[dB(A) riferito a 20 μPa]: valore medio, ponderato in funzione del tempo, dei livelli di esposizione al rumore per una giornata lavorativa nominale di otto ore, definito dalla norma internazionale ISO 1999: 1990 punto 3.6. Si riferisce a tutti i rumori sul lavoro, incluso il rumore impulsivo.

Valore medio, ponderato in funzione del tempo, dei livelli di esposizione giornaliera al rumore per una settimana nominale di cinque giornate lavorative di otto ore, definito dalla norma internazionale ISO 1999: 1990 punto 3.6, nota 2.

In acustica, è indicatore utilizzato per valutare il valore istantaneo del rumore.

La combinazione di irradianza, esposizione radiante e radianza alle quali è esposto un lavoratore.

In acustica, è il livello di rumore superato per una percentuale n di tempo nel periodo di tempo T. I livelli statistici generalmente utilizzati sono L1, L5, L10 per denotare la rumorosità di picco e L90, L95, L99 per caratterizzare la rumorosità di fondo.

In acustica, è il livello di rumore superato per una percentuale n di tempo nel periodo di tempo T. I livelli statistici generalmente utilizzati sono L1, L5, L10 per denotare la rumorosità di picco e L90, L95, L99 per caratterizzare la rumorosità di fondo.

Livello di inquinamento in corrispondenza del quale il benessere della collettività è massimizzato. L’attività produttiva genera, da una parte, benefici sotto forma di beni e servizi, dall’altra, danni ambientali. Il livello di inquinamento ottimale è un punto in corrispondenza del quale i benefici netti sociali, ovvero la differenza tra benefici e danni ambientali, sono massimi. In un’ottica economica, pertanto, l’obiettivo è quello di raggiungere tale livello di inquinamento ottimale e non di ridurre l’inquinamento a livello zero.

L’occhio umano percepisce soltanto le onde elettromagnetiche che hanno una lunghezza d’onda compresa tra i 3800 e i 7600 Ångström (Å = un decimilionesimo di millimetro), che sono dette radiazioni luminose. Il complesso di queste radiazioni luminose costituisce la luce bianca. Quando un fascio di luce bianca viene fatto passare attraverso un prisma di vetro, le radiazioni di diverse lunghezze d’onda vengono deviate e si osserva la loro scomposizione in una gamma di colori. Il medesimo fenomeno si può osservare anche dopo un temporale, in quanto le goccioline d’acqua agiscono sulle radiazioni luminose allo stesso modo del prisma e la luce scomposta dà origine al suggestivo fenomeno dell’arcobaleno.

Distanza tra due massimi (o due minimi) successivi di un onda; l'unità di misura è il metro (m).

Si intendono per luoghi di lavoro:

a) i luoghi destinati a ospitare posti di lavoro, ubicati all’interno dell’azienda o dell’unità produttiva, nonché ogni altro luogo di pertinenza dell'azienda o dell'unità produttiva accessibile al lavoratore nell’ambito del proprio lavoro;

b) i campi, i boschi e altri terreni facenti parte di un’azienda agricola o forestale.

Luogo nel quale le persone sono da considerarsi al sicuro dagli effetti determinati dall'incendio o da altre situazioni d'emergenza; a tali luoghi devono condurre le vie di fuga.

Limite massimo ammissibile, che non deve mai essere superato, degli agenti nocivi presenti nell'aria del luogo di lavoro.

Malattia causata da uno o più rischi lavorativi che dà diritto alla tutela assicurativa INAIL, come per l'infortunio sul lavoro.

Sono il risultato e la valutazione dei rischi ambientali individuali nei vari comparti produttivi del territorio per mezzo di predeterminati "indicatori" di rischio.

Agente chimico, fisico o biologico, presente durante il lavoro e potenzialmente dannoso per la salute.

Materiale o sostanza per la quale una o più proprietà sono sufficientemente ben stabilite da essere usate per la taratura di un apparecchio, per la valutazione di un metodo per la misurazione o per l'assegnazione di valori a materiali.

Per MPS si intende ogni residuo derivante da processi produttivi o da raccolte finalizzate che sia suscettibile, eventualmente previo idoneo trattamento, di essere riutilizzato come materia prima in altro processo produttivo della stessa o di altra natura.

 Trattasi di ogni materiale prodotto contenente più dell'1% di amianto.

Branca della medicina che si occupa della prevenzione, della diagnosi e della cura delle malattie del lavoro.

Medico in possesso di uno dei titoli e dei requisiti formativi e professionali di cui all’articolo 38, che collabora, secondo quanto previsto all’articolo 29, comma 1, con il datore di lavoro ai fini della valutazione dei rischi ed è nominato dallo stesso per effettuare la sorveglianza sanitaria e per tutti gli altri compiti di cui al presente decreto.

I metalli (dal greco "metallon", che significa miniera e quindi minerale) sono elementi chimici solidi, ad eccezione del mercurio, a temperatura ambiente; sono una eterogenea categoria di elementi duttili e malleabili, buoni conduttori di elettricità e di calore. Dei 103 elementi che compongono la tavola periodica ben 79 possono essere fatti rientrare nel gruppo dei metalli. Si definiscono pesanti quei metalli che hanno un numero atomico superiore a 20, come il mercurio, il piombo, il cromo, il cadmio, il cobalto, il nichel, ecc. Hanno la tendenza ad accumularsi nel suolo e quindi nella catena alimentare e possono avere effetti nocivi sugli esseri viventi anche a concentrazioni non elevate.

Il Metodo MAPO (Movimentazione e Assistenza Pazienti Ospedalizzati) permette di calcolare un indice sintetico per la valutazione del rischio nella Movimentazione Manuale dei Pazienti (MMP), sulla base della valutazione di una serie di fattori di rischio specifici nella movimentazione dei pazienti. Il Metodo MAPO è stato proposto e messo a punto dal gruppo di ricerca EPM (Ergonomia della Postura e del Movimento) dell'ICP CEMOC (Istituti Clinici di Perfezionamento-Centro di Medicina Occupazionale) di Milano.

Per metodo NIOSH si intende, per brevità, il Metodo NIOSH per la Movimentazione Manuale dei Carichi. Questo metodo permette di ricavare un indicatore sintetico del rischio a cui è sottoposto il lavoratore nella Movimentazione Manuale dei Carichi, che è dato dal rapporto tra il peso del carico movimentato ed il peso raccomandato.

Il Metodo OCRA (OCcupational Repetitive Actions) consente la determinazione del cosiddetto OCRA Index o Indice OCRA (Occhipinti e Colombini, 1996 - 2005) che rappresenta un indice sintetico di esposizione a movimenti ripetitivi degli arti superiori. L’indice deriva dal rapporto tra il numero di azioni effettivamente svolte con gli arti superiori in compiti ripetitivi ed il corrispondente numero di azioni raccomandate.

E Valori della temperatura, umidità e ventilazione che caratterizzano un ambiente di lavoro. E' importante per valutare lo stato di benessere del lavoratore durante il lavoro.

Qualsiasi organismo animale o vegetale, procariote o eucariote, di dimensioni microscopiche; sono microrganismi i batteri, i virus e i protozoi.

(BAT) La più efficiente e avanzata fase di sviluppo di attività e relativi metodi di esercizio indicanti l'idoneità pratica di determinate tecniche a costituire, in linea di massima, la base dei valori limite di emissione intesi ad evitare oppure, ove ciò si riveli impossibile, a ridurre in modo generale le emissioni e l'impatto sull'ambiente nel suo complesso. Per: 1. tecniche: si intende sia le tecniche impiegate sia le modalità di progettazione, costruzione, manutenzione, esercizio e chiusura dell'impianto; 2. disponibili: qualifica le tecniche sviluppate su una scala che ne consenta l'applicazione in condizioni economicamente e tecnicamente valide nell'ambito del pertinente comparto industriale, prendendo in considerazione i costi e i vantaggi, indipendentemente dal fatto che siano o meno applicate o prodotte nello Stato membro di cui si tratta, purché il gestore possa avervi accesso a condizioni ragionevoli; 3. migliori: qualifica le tecniche più efficaci per ottenere un elevato livello di protezione dell'ambiente nel suo complesso. Nel determinare le migliori tecniche disponibili, occorre tener conto in particolare degli elementi di cui all'allegato IV della direttiva IPPC. (Dir. 96/61/CE)

Rapporto tra una grandezza ed un'altra, convenzionalmente scelta come unitaria. Può significare anche:le modalità con cui una priorità è attuata nel corso di più anni, che consentono di finanziare le operazioni. Si definisce "misura" qualsiasi regime di aiuti ai sensi dell'articolo 92 del trattato o qualsiasi aiuto accordato da organismi designati dagli Stati membri.

Insieme di operazione aventi come obbiettivo la determinazione di un valore di una grandezza. UNICHIM n. 179/0.

In tutte le attività nelle quali si evidenzino rischi per la salute dei lavoratori, il datore di lavoro deve predisporre dei servizi sanitari adeguati, provvisti di docce con acqua calda e fredda, di indumenti protettivi o di altri indumenti idonei, di dispositivi di sicurezza individuabili controllati, disinfettati e puliti dopo ogni utilizzazione.

A seguito della Legge n. 172 del 13 novembre 2009 , in vigore dal 13 dicembre 2009, è stato istituito il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, al quale sono attribuite le funzioni e i compiti spettanti allo Stato in materia di politica del lavoro e sviluppo dell'occupazione, di tutela del lavoro e dell'adeguatezza del sistema previdenziale e di politiche sociali, con particolare riferimento alla prevenzione e riduzione delle condizioni di bisogno e disagio delle persone delle famiglie. In attuazione di quanto previsto dalla medesima norma, è stato istituito il Ministero della Salute come dicastero autonomo. Il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 121 del 14 febbraio 2014 , pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 196 del 25 agosto 2014 e in vigore dal 9 settembre 2014, ha provveduto a riorganizzare il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. I compiti e le funzioni degli Uffici di livello dirigenziale non generale dell'Amministrazione centrale e degli Uffici territoriali, articolati in Direzioni interregionali del lavoro (già Direzioni regionali del lavoro) e Direzioni territoriali del lavoro sono stati individuati con appositi decreti ministeriali. I riferimenti di contatto dei direttori generali e dei dirigenti sono pubblicati - e mantenuti costantemente aggiornati - nella Sezione dedicata agli Uffici Centrali (Segretariato Generale, Direzioni Generali e Divisioni).

Forma di violenza intenzionale, continua e duratura attuata in ambiente di lavoro e finalizzata a danneggiare, emarginare o estromettere un soggetto dal processo lavorativo o dall’impresa.

Modello organizzativo e gestionale per la definizione e l’attuazione di una politica aziendale per la salute e sicurezza, ai sensi dell’articolo 6, comma 1, lettera a), del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231, idoneo a prevenire i reati di cui agli articoli 589 e 590, terzo comma, del codice penale, commessi con violazione delle norme antinfortunistiche e sulla tutela della salute sul lavoro.

Cambiamento integrazione o eliminazione di determinate parti del contenuto di un documento normativo.

Combinazione di osservazione e misurazione delle prestazioni di un piano, programma o misura, e della conformità delle medesime con la politica e la legislazione in campo ambientale rispetto ad una serie di indicatori, criteri ed obiettivi programmatici predeterminati, ad esempio la conformità con la politica in campo ambientale.

Misurazione di inquinanti (polveri, fumi, vapori, rumore, calore, vibrazioni, etc.) presenti nell'ambiente lavorativo. Viene effettuato periodicamente con appositi strumenti di precisione.

Operazioni di trasporto o di sostegno di un carico ad opera di uno o più lavoratori, comprese le azioni del sollevare, deporre, spingere, tirare portare o spostare un carico che per le loro caratteristiche o in conseguenza delle condizioni ergonomiche sfavorevoli comportano fra l'altro rischi di lesioni dorso-lombari. E' fatto obbligo al datore di lavoro di adottare misure organizzative necessarie per evitare la movimentazione manuale dei carichi sospesi da parte dei lavoratori; adottare le misure necessarie per ridurre il rischio che comporta la movimentazione manuale; adottare le misure necessarie ad evitare o ridurre il rischio di lesioni dorso-lombari; adottare la sorveglianza sanitaria per gli addetti alle attività di movimentazione manuale.

Eventi (cicli, tipi di posture) che si ripetono uguali e regolarmente nel tempo.

Nucleo Anti Sofisticazioni istituiti dal Ministero della Sanità, svolgono con l'ausilio dell'Arma dei Carabinieri attività di controllo e vigilanza su eventuali illeciti nella produzione e nel commercio dei prodotti di origine animale e vegetale destinati all'alimentazione. (D.M. 5.11.1963)

Atteggiamento passivo nei confronti di obblighi o doveri, dovuto a pigrizia o insensibilità.

Vedi Tumori.

Sigla che sta ad indicare sostanze non diversamente classificate.

Specifica tecnica, approvata e pubblicata da un’organizzazione internazionale, da un organismo europeo o da un organismo nazionale di normalizzazione, la cui osservanza non sia obbligatoria.

Funzione di controllo sul rispetto delle norme vigenti e delle prescrizioni contenute nei provvedimenti emanati dalle autorità competenti in campo ambientale.

Regole e limiti legislativi su: consumi e approvvigionamento acqua; consumi energetici; emissioni in atmosfera; scarichi idrici; rifiuti; trasporto merci; prodotti chimici; amianto; policlorobifenili - policlorotrifenili; sostanze lesive allo strato di ozono; rumore; impatto visivo.

Gli obblighi sindacali, più genericamente le obbligazioni, sono istituite all’interno del sistema della contrattazione collettiva nazionale tradotti in pratica dall’emanazione dei contratti collettivi di lavoro. Le obbligazioni imposte alle parti sociali sono elencate e dettagliate all’interno dei contratti collettivi, ma trovano riscontro anche nel sistema normativo giuridico nazionale. Più comunemente gli obblighi sindacali coincidono con i doveri derivanti dai rapporti sottoscritti tra le parti sociali (imprese-lavoratori), le loro rappresentanze e gli accordi stipulati tra questi ultimi.

Di sostanza che provoca la formazione di tumori.

E' costituita dalla vibrazione alternata nello spazio di un campo magnetico e di un campo elettrico, perpendicolari tra loro. Le o.e. rappresentano un aspetto fondamentale della vita di tutti i giorni: la luce che noi vediamo è un'o.e. che arriva a noi dal sole. Queste onde, nel vuoto, viaggiano alla velocità della luce, e possono attraversare diversi tipi di materiali a seconda della loro frequenze ed energia.

Rappresentano tutti i tipi di onde elettromagnetica la cui intensità è troppo elevata per la salute dell'uomo.

Il lavoratore incaricato dell’uso di una attrezzatura di lavoro.

Organizzazione giuridica dell'attività professionale, cioè dell'attività intellettuale svolta da quei soggetti (professionisti)a cui è riconosciuta la conoscenza di regole e tecniche necessarie per affrontare e risolvere situazioni e problemi nell'ambito di una certa materia (ad es. architetti, avvocati, medici, notai, ecc.).

Definizione generale. Un organismo bilaterale è un soggetto giuridico costituto da due sole parti normalmente contrapposte tra loro per funzioni o scopi da cui l’uso del termine “bilaterale”. A questo scopo viene spesso utilizzato anche il termine “paritetico” ma senza che vi sia una reale differenza giuridica tra i due termini. Più banalmente il termine bilaterale sottintende la costituzione del soggetto giuridico in due metà distinte e separate mentre il termine paritetico sottintende che il numero dei rappresentanti (consiglieri) presenti negli organi di governo siano sempre in numero uguale ovvero paritario (es.:L’Organo di Governo è costituito da 5 membri della parte A e da 5 membri della parte B).Il termine paritetico, quindi, distingue il tipo di “bilateralità” applicata nella costituzione di un organismo inteso come soggetto giuridico.

Gli organismi bilaterali sono diffusamente utilizzati dalle Organizzazioni Sindacali (OO.SS.) per rappresentare in un unico soggetto giuridico sia le organizzazioni dei Lavoratori che quelle dei Datori di Lavoro a prescindere dallo scopo (oggetto sociale) dell’organismo stesso. In questo caso le OO.SS. sono rappresentate come segue: il 50% delle quote sono assegnate alle Organizzazioni Sindacali dei Lavoratori ed il 50% delle quote sono assegnate alle Organizzazioni sindacali dei Datori di Lavoro. La forma giuridica più comune, utilizzata per la costituzione di un organismo bilaterale è l’associazione senza scopo di lucro, non riconosciuta ma possono essere utilizzate anche forme più commerciali quali le società di capitali (S.R.L. e S.p.A.). Tale decisione è sempre subordinata alla funzione specifica che dovrà svolgere l’organismo bilaterale costituendo anche definito genericamente e comunemente ENTE. Nel caso specifico delle OO.SS. le associazioni (o Enti) sono utilizzate per rappresentare gli interessi di categorie specifiche e per questa ragione gli Statuti costituitivi si richiamano espressamente al Codice Civile italiano per le “regole associative” (art. 36), al Parlamento Italiano per gli aspetti “economico/tributari” (D.Lgs. 470/97) ed alla Costituzione Italiana per il “campo operativo” (artt. 18 e 39) ovvero la“Libertà Associativa” e la “Libertà Sindacale”.

Gli organismi bilaterali, essendo normalmente costituiti per volontà e finalità sindacali, sono da intendersi a tutti gli effetti degli “strumenti operativi” di diretta emanazione delle OO.SS. costituenti ed il termine più comune utilizzato per la loro definizione generica, come già detto, è ENTE. Premesso quanto sopra spiegato e preso atto dell’uso comune di termini tra loro simili per significato sia giuridico che operativo si ritiene di riportare qui di seguito una tabella comparativa:

Termine____________________________________ Equivalenza

Organismo _________________________________Ente, Associazione

Bilaterale ___________________________________Paritetico (improprio)

Esempi di Organismi Bilaterali a cui si applica correttamente il termine giuridico generale:

- Enti Bilaterali (ai sensi del D.Lgs. 276/03 e s.m.i.)

- Organismi Paritetici Nazionali (ai sensi del D.Lgs. 81/08 e s.m.i.)

- Organismi Paritetici Territoriali (OPT) (ai sensi del D.Lgs. 81/08 e s.m.i.)

- Scuole edili (esclusivamente dalla contrattazione collettiva)

- Casse Edili (dalla contrattazione collettiva e L. 341/95, art.29)

- Fondi Paritetici Interprofessionali Nazionali per la formazione continua (ai sensi dell’art. 118 della L. 388/00 e s.m.i.).

- Fondi Sanitari Integrativi (ai sensiD.Lgs. 471/92 e D.Lgs. 502/92, art. 9 e s.m.i.).

Note e osservazioni

Tutti gli organismi bilaterali sopra citati sono di tipo paritetico e sono stati costituiti ai sensi dell’art.36 del Codice Civile, del D.Lgs. 470/97 e degli artt. 18 e 39 della Costituzione Italiana ma sono diversi tra loro per gli scopi statutari (campi operativi) specifici così come definito dalla giurisprudenza richiamata (regole giuridiche uguali per tutti ma riferiti a specifici ambiti o settori) che si intende alla base della volontà costitutiva dei singoli organismi o enti nonché da quanto stabilito dalle parti sociali in sede di contrattazione collettiva (regole specifiche ovvero individuali per ogni singolo organismo a seconda di quanto stabilito dalle OO.SS. costituenti).

Precisazioni di natura giuridica

La Costituzione Italiana agli artt. 18 e 39, com. 1 garantisce alle OO.SS. e alle loro dirette emanazioni (organismi/ enti) di poter agire con la più ampia libertà operativa e quindi decisionale (libertà associativa e libertà sindacale) senza che questa possa essere limitata da nessun organo o ufficio privato o pubblico salvo lo stesso Stato Italiano. Lo Stato Italiano, per limitare la libertà operativa di cui godono le OO.SS. ed i soggetti giuridici di loro diretta emanazione, deve emanare LEGGI che contengano espressi divieti o limitazioni specifiche senza violare la Costituzione Italiana ovvero senza che tale volontà legislativa sia giudicata anticostituzionale dalla Corte Costituzionale e quindi da questa annullata ovvero modificata o diversamente interpretata (vedi l’art. 19 della legge 300/70 – Statuto dei Lavoratori - sentenza N°54 del 1974, N° 388 del 1988 e N° 30 del 1990 - Corte Costituzionale). Unico obbligo imposto alle OO.SS. è la registrazione presso il MLPS al fine di acquisire la personalità giuridica richiesta per poter operare nelle sedi istituzionali della contrattazione collettiva. Il rispetto di tale obbligazione permette ed impone allo Stato Italiano di riconoscere l’operato delle OO.SS. e delle loro dirette emanazioni (organismi bilaterali ovvero enti).

Un organismo paritetico è un soggetto giuridico di tipo bilaterale costituto da due sole parti contrapposte tra loro per funzioni e scopi avente natura sindacale. Il termine “paritetico” ovvero “organismo paritetico” viene utilizzato al fine di individuare un preciso tipo di organismo bilaterale così come istituito dagliartt.2 e 51 del D.Lgs. 81/08, e s.m.i..Il termine “paritetico” viene utilizzato impropriamente per distinguere un “organismo bilaterale” da un “ente bilaterale”.

Il termine più adatto per definire gli organismi istituti dal T.U. Sicurezza sul Lavoro avente natura territoriale è “Organismo Bilaterale” oppure “Organismo Bilaterale Paritetico” visto le similitudini in materia di significato nonché di interpretazione che intercorrono tra i due termini ovvero “paritetico” e “bilaterale” senza che vi sia una reale differenza giuridica tra i due termini. Più banalmente il termine bilaterale sottintende la costituzione del soggetto giuridico in due metà distinte e separate mentre il termine paritetico sottintende che il numero dei rappresentanti (consiglieri) presenti negli organi di governo siano sempre in numero uguale ovvero paritario (es.:L’Organo di Governo è costituito da 5 membri della parte A e da 5 membri della parte B).Il termine paritetico, quindi, distingue il tipo di “bilateralità” applicata nella costituzione di un organismo inteso come soggetto giuridico. Gli organismi bilaterali e paritetici sono diffusamente utilizzati dalle Organizzazioni Sindacali (OO.SS.) per rappresentare in un unico soggetto giuridico sia le organizzazioni dei Lavoratori che quelle dei Datori di Lavoro a prescindere dallo scopo (oggetto sociale) dell’organismo stesso. In questo caso le OO.SS. sono rappresentate come segue: il 50% delle quote sono assegnate alle Organizzazioni Sindacali dei Lavoratori ed il 50% delle quote sono assegnate alle Organizzazioni sindacali dei Datori di Lavoro.

La forma giuridica più comune, utilizzata per la costituzione di un organismo bilaterale è l’associazione senza scopo di lucro, non riconosciuta ma possono essere utilizzate anche forme più commerciali quali le società di capitali (S.R.L. e S.p.A.). Tale decisione è sempre subordinata alla funzione specifica che dovrà svolgere il costituendo organismo bilateraleanche definito genericamente e comunemente ENTE. Nel caso specifico delle OO.SS. le associazioni (o Enti) sono utilizzate per rappresentare gli interessi di categorie specifiche e per questa ragione gli Statuti costituitivi si richiamano espressamente al Codice Civile italiano per le “regole associative” (art. 36), al Parlamento Italiano per gli aspetti “economico/tributari” (D.Lgs. 470/97) ed alla Costituzione Italiana per il “campo operativo” (artt. 18 e 39) ovvero la“Libertà Associativa” e la “Libertà Sindacale”. Gli organismi bilaterali, essendo normalmente costituiti per volontà e finalità sindacali, sono da intendersi a tutti gli effetti degli “strumenti operativi” di diretta emanazione delle OO.SS. costituenti ed il termine più comune utilizzato per la loro definizione generica, come già detto, è ENTE.

Considerazioni specifiche

Tutti gli organismi paritetici sono di tipo bilaterale e sono costituiti ai sensi dell’art.36 del Codice Civile, del D.Lgs. 470/97 per gli aspetti economico/tributari e degli artt. 18 e 39 della Costituzione Italiana ma nel caso specifico degli Organismi Paritetici e delle loro articolazioni Territoriali, in conformità a quanto previsto dal D.Lgs. 81/08 e s.m.i., le regole specifiche dettate dalla giurisprudenza richiamata hanno imposto scopi statutari indirizzati alla gestione delle politiche legate alla sicurezza ed igiene dei luoghi di lavoro. Gli accordi specifici stipulati in sede di contrattazione collettiva hanno poi imposto ulteriori specifici disposizioni a seconda delle volontà delle OO.SS. costituenti i singoli Enti. In sede di contrattazione collettiva, ogni OO.SS. contribuisce a scrivere “le regole” con cui gli organismi di propria e diretta emanazione (Enti) dovranno gestire le politiche ed i servizi previsti mettendo in pratica la volontà espressa, in sede congiunta, dalle parti sociali. Per questa ragione ogni singolo Organismo Paritetico (o Ente)assume una propria capacità operativa specifica che lo caratterizzerà in funzione dei comparti lavorativi nei quali è destinato ad operare e/o in funzione dei servizi che dovrà garantire al mondo lavorativo di cui è espressione in termini di rappresentanza e di rappresentatività, pur rispettando le regole “uguali per tutti” che nel caso specifico sono imposte dalle esigenze operative previste dal T.U. Sicurezza sul Lavoro (D.Lgs. 81/08 e s.m.i.). Definizione e funzioni genericamente attribuiti agli Organismi Paritetici dal D.Lgs. 81/08 e s.m.i. Art. 2, Comma 1, lettera ee – Definizioni. Organismi costituiti a iniziativa di una o più associazioni dei datori e dei prestatori di lavoro comparativamente più rappresentative sul piano nazionale, quali sedi privilegiate per: – la programmazione di attività formative e l’elaborazione e la raccolta di buone prassi a fini prevenzionistici; – lo sviluppo di azioni inerenti alla salute e alla sicurezza sul lavoro; – l’assistenza alle imprese finalizzata all’attuazione degli adempimenti in materia; – ogni altra attività o funzione assegnata loro dalla legge o dai contratti collettivi di riferimento; Art. 51 del D.Lgs. 81/08 – Organismi paritetici. 1. A livello territoriale sono costituiti gli organismi paritetici di cui all'articolo 2, comma 1, lettera ee). 2. Fatto salvo quanto previsto dalla contrattazione collettiva, gli organismi di cui al comma 1 sono prima istanza di riferimento in merito a controversie sorte sull'applicazione dei diritti di rappresentanza, informazione e formazione, previsti dalle norme vigenti. 3. Gli organismi paritetici possono supportare le imprese nell'individuazione di soluzioni tecniche e organizzative dirette a garantire e migliorare la tutela della salute e sicurezza sul lavoro; 4. Sono fatti salvi, ai fini del comma 1, gli organismi bilaterali o partecipativi previsti da accordi interconfederali, di categoria, nazionali, territoriali o aziendali. 5. Agli effetti dell'articolo 9 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, gli organismi di cui al comma 1 sono parificati ai soggetti titolari degli istituti della partecipazione di cui al medesimo articolo. 6. Gli organismi paritetici di cui al comma 1, purché dispongano di personale con specifiche competenze tecniche in materia di salute e sicurezza sul lavoro, possono effettuare, nei luoghi di lavoro rientranti nei territori e nei comparti produttivi di competenza, sopralluoghi per le finalità di cui al comma 3. 7. Gli organismi di cui al presente articolo trasmettono al Comitato di cui all'articolo 7 una relazione annuale sull'attività svolta. 8. Gli organismi paritetici comunicano alle aziende di cui all'articolo 48, comma 2, i nominativi dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza territoriale. Analoga comunicazione effettuano nei riguardi degli organi di vigilanza territorialmente competenti. Precisazioni di natura giuridica La Costituzione Italiana agli artt. 18 e 39, com. 1 garantisce alle OO.SS. e alle loro dirette emanazioni (organismi/ enti) di poter agire con la più ampia libertà operativa e quindi decisionale (libertà associativa e libertà sindacale) senza che questa possa essere limitata da nessun organo o ufficio privato o pubblico salvo lo stesso Stato Italiano. Lo Stato Italiano, per limitare e/0 influenzare la libertà operativa di cui godono le OO.SS. ed i soggetti giuridici di loro diretta emanazione, deve emanare LEGGI che contengano espressi divieti o limitazioni specifiche senza violare la Costituzione Italiana ovvero senza che tale volontà legislativa sia giudicata anticostituzionale dalla Corte Costituzionale e quindi da questa annullata ovvero modificata o diversamente interpretata (vedi l’art. 19 della legge 300/70 – Statuto dei Lavoratori - sentenza N°54 del 1974, N° 388 del 1988 e N° 30 del 1990 - Corte Costituzionale). Unico obbligo imposto alle OO.SS. è la registrazione presso il MLPS al fine di acquisire la personalità giuridica richiesta per poter operare nelle sedi istituzionali della contrattazione collettiva. Il rispetto di tale obbligazione permette ed impone allo Stato Italiano di riconoscere l’operato delle OO.SS. e delle loro dirette emanazioni (organismi bilaterali in generale e Organismi Paritetici ovvero enti in particolare).

Costituito ai sensi dell’ art. 51 del D.Lgs. 81/08 per la definizione generale e le spiegazioni di dettaglio rimandiamo alla voce “Organismi Paritetici” del Glossario. Gli OPT – Organismi Paritetici Territoriali sono le articolazioni dell’Organismo Paritetico. Si suddividono in OPT Regionali (anche OPR) e OPT Provinciali (anche OPP). Sono costituiti in modo distinto e separato per ogni comparto lavorativo ma in base a competenze e capacità possono essere costituiti anche in forma intersettoriale.

Gli organismi sindacali possono essere individuati in tutti quegli “strumenti” direttamente emanati, costituiti, istituiti dalle organizzazioni sindacali al fine di perseguire gli scopi statutari. In alcuni casi specifici organismi sindacali sono state previsti dalla legislazione in materia di tutela del lavoro. Genericamente un organismo sindacale nasce per volontà di uno o più OO.SS. e può assumere forma giuridica simile, ma anche diversa, da quella del sindacato che lo ha originato (es. enti bilaterali, fondi bilaterali, R.S.A., R.S.U., etc etc). nella maggioranza dei casi gli organismi sindacali sono inseriti e/o comunque previsti in sede di contrattazione collettiva nazionale.

Definito più comunemente come sindacato, in termini di diritto, è un ente che rappresenta le parti in un rapporto di lavoro. Le OO.SS., o sindacati, sono normalmente costituiti con la forma giuridica di associazione senza scopo di lucro, non riconosciuta e dotati di statuti a base democratica che richiamano specificatamente l’art. 36 del Codice Civile e gli articoli 18 e 39 della Costituzione Italiana. Esistono sindacati dei lavoratori e sindacati dei datori di lavori. La rappresentatività di un sindacato è il presupposto sul quale si valuta il potere di firmare accordi vincolanti per tutti i lavoratori del settore cui l’accordo si riferisce (art.39 della Costituzione Italiana), e per l’accesso alle tutele dell’ attività sindacale prevista dalla legge (art. 19 della L. 300/70 - Statuto dei lavoratori). Le OO.SS. possono avere struttura organizzativa e classificazione molto varia. Le principali tipologie sono: confederali, autonomi, di base, settoriali/specifici, ed in alcuni casi intersettoriali.

Organismi pubblici (Aziende USL, Vigili del Fuoco, Ispettorato del lavoro, Ministero dell'Industria per il settore minerario, ecc.) incaricati di controllare l'applicazione della legislazione in materia di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro.

Che riguarda le ossa e le articolazioni. Apparato osteoarticolare, l'insieme dello scheletro con le sue articolazioni.

 La proprietà tossica nei confronti dell’udito (cioè in grado di arrecare danni) di certe sostanze (farmaci, solventi, ecc.) o fenomeni fisici (vibrazioni).

Molecola triatomica dell’ossigeno (O3). Si presenta come un gas di odore penetrante; più solubile in acqua dell’ossigeno, tende facilmente a trasformarsi nuovamente in ossigeno biatomico (O2) sviluppando ossigeno atomico (O) secondo la reazione: O3-O2+O Per la sua capacità di liberare ossigeno atomico è usato come sbiancante, come disinfettante e per la potabilizzazione dell’acqua. L’ozono si forma nell’atmosfera in presenza di scariche elettriche e di radiazioni ultraviolette ed è il gas presente nell’aria durante i temporali. L’atmosfera ne contiene una quantità relativamente piccola, concentrata nella stratosfera, intorno ai 25 km di quota dove forma l’ozonosfera. Questa esile “buccia gassosa” è in grado di assorbire le radiazioni ultraviolette del sole e quelle ancora più penetranti capaci di produrre mutazioni genetiche e tumore della pelle. o., buco dell’ – Con questo termine si vuol fare riferimento allo squarcio verificatosi nello scudo di ozono e individuato sopra l’Antartide. Dal 1979 ad oggi l’ozono sul Polo sud si è quasi dimezzato. Molti indizi portano a incriminare gli idrati di fluoro-cloro-carbonio chiamati comunemente CFC che vengono abbondantemente usati come propellenti per le bombolette spray di deodoranti, di lacche per capelli, di profumi, di detergenti per uso domestico e di alcuni insetticidi. I CFC sono gas molto leggeri, salgono a grande altezza e si concentrano tra i 20-30 km nella stratosfera. Qui demoliscono la molecola triatomica di ozono strappandole un atomo di ossigeno. Questo meccanismo è ipotizzato dai chimici e dai fisici per spiegare la recente diminuzione di ozono riscontrato. Si è anche scoperta una oscillazione dell’ozono antartico ogni 28 mesi, a cui si sovrappongono variazioni annuali e ogni 11 anni in concomitanza con l’attività del sole. In ogni caso mancano ancora prove indiscutibili per arrivare ad una condanna definitiva dei CFC ma, nel dubbio, conviene far opera di prevenzione. Partendo da questo punto di vista molti Paesi hanno dichiarato guerra al gas delle bombolette già da parecchi anni; tra i primi gli Stati Uniti, seguiti dalla Germania federale che dal 1976 ad oggi ha dimezzato i consumi di CFC. L’Italia, con più incertezze resistenze, segue le direttive CE, mentre l’industria cerca soluzioni alternative e converte progressivamente gli impianti. o., inquinante atmosferico secondario – Questo gas, in condizioni normali non è presente negli strati bassi dell’atmosfera ma vi si può formare per effetto di una serie di reazioni chimiche a partire da quella tra l’ossido di azoto (NO) e l’ossigeno dell’aria. In questo caso si accumula come inquinante secondario.

Specie (chimica, fisica, ecc.) oggetto d'identificazione qualitativa e/o di misura quantitativa. Vanno inseriti solamente i numeri relativi ai parametri che fanno parte dei rapporti di prova, indipendentemente da numeri operativamente effettuati per produrre i referti stessi. Alla voce parametri fisici determinati non vanno conteggiate le misure di radioattività e quelle relative all’amianto, che devono essere inserite nello specifico capitolo.

Valutazione scritta, generalmente richiesta dalla pubblica amministrazione (Regione, Provincia, Comune, ecc.) ai sensi della normativa nazionale e/o regionale o richiesta da altri soggetti pubblici e/o privati (es. interrogazioni parlamentari, associazioni ambientaliste, segnalazione di privati, ecc.).Alla voce pareri vanno inserite quelle valutazioni scritte che, recependo relazione/rapporto/verbale di prelevamento d'ispezione o esito d'accertamenti analitici, sviluppano e/o completano il procedimento amministrativo. Non va considerato parere il semplice giudizio di conformità in una analisi o in una perizia. Sono considerate attività similari ai pareri, ai fini della compilazione della scheda, le istruttorie, le relazioni tecniche.

La Carta Costituzionale sancisce il principio di parità e uguaglianza fra tutti i cittadini senza distinzione di sesso Art.3, comma 1, Costituzione): l'esplicazione di tale principio si rintraccia nelle disposizioni costituzionali relative alla famiglia, al lavoro, al godimento dei diritti politici e sindacali, all'accesso nei pubblici uffici e alle cariche elettive, che nelle disposizioni di legge ordinarie e in regolamenti che specificano o danno attuazione all'uguaglianza tra i sessi. La Legge n°400 del 1988 ha previsto l'istituzione di una Commissione nazionale per la parità e le pari opportunità tra uomo e donna, quale organo ausiliario del governo, divenuto successivamente organo permanente.

Paritetico, o anche paritario, si intende caratteristica specifica con cui determinati soggetti giuridici costituiscono o istituiscono i propri organi in modo paritario, ovvero tutte le parti in causa hanno lo stesso numeri di rappresentanti con gli stessi poteri. Il criterio della pariteticità è utilizzato dalle OO.SS. per costituire organismi sindacali bilaterali.

Portatore di una malattia, specificatamente per l’uomo. Con riferimento ai microrganismi patogeni (batteri e virus), c’è da evidenziare che essi si sviluppano solo in animali a sangue caldo (circa 37 °C), possono sopravvivere per un certo tempo anche in ambiente esterno, tuttavia sono soggetti ad un relativamente rapido processo di scomparsa. I microrganismi patogeni sono prodotti, oltre che da individui malati, anche dai cosiddetti portatori sani, che cioè non presentano alcun sintomo apparente di malattia.

Patologie delle strutture osteoarticolari, muscolo tendinee e nervo vascolari.

Istituto promosso dalle organizzazioni sindacali dei lavoratori per la tutela dei diritti dei lavoratori stessi nel campo della sicurezza sociale.

Policlobifenili.

I policlorobifenili (PCB) sono misture di sostanze chimiche organiche che possiedono una struttura chimica di base e proprietà fisiche molto simili tra loro. Dal 1977 negli Stati Uniti la produzione, l’utilizzazione e la commercializzazione dei PCB è stata proibita a causa dell’accertata tossicità e della persistenza nell’ambiente, nel quale sono ancora diffusamente rintracciabili. Prima che la produzione venisse sospesa si calcola che sia stato prodotto quasi un miliardo di tonnellate di PCB. L'Environmental Protection Agency (EPA) americana ha identificato la presenza di PCB in almeno 500 dei 1598 siti monitorati. Per le loro caratteristiche chimiche, infatti, i PCB si accumulano nel suolo, nei vegetali, negli organismi animali in modo proporzionale al livello occupato nella catena alimentare e sono pertanto reperibili in gruppi molto ampi di popolazione anche nelle aree più remote del pianeta. I PCB sono stati utilizzati in un grandissimo numero di applicazioni industriali e commerciali, dai conduttori elettrici e termici alle attrezzature idrauliche. Sono stati usati nelle vernici come plastificanti, nei pigmenti, nei coloranti, nei manufatti in plastica e gomma e in molte altre applicazioni. L'esposizione a PCB è stata associata a manifestazioni cutanee simili all'acne nell'adulto e a modificazioni del sistema immunitario e comportamentali nel bambino. E' stata dimostrata una capacità cancerogena nell'animale da esperimento. Lo IARC ha classificato i PCB come 2A (cancerogeno probabile).

Sigla che sta ad indicare il limite di esposizione permesso ad una determinata sostanza pericolosa.

L’atto del prendere coscienza di una realtà, o la sequenza di eventi sensoriali che trasmettono delle informazioni su oggetti o ambiente.

Proprietà o qualità intrinseca di un determinato fattore avente il potenziale di causare danni.

Periodo di tempo durante il quale un documento normativo è valido e che intercorre dalla data di entrata in vigore decisa dall'organismo emittente fino alla data in cui esso viene ritirato o sostituito.

Persone che in una zona controllata effettuano abitualmente un lavoro che le espone al pericolo derivante dalle radiazioni ionizzanti.

Testo Unico Sicurezza Prevenzione e sicurezza nei luoghi di lavoro e cantieri temporanei e mobili.

Figure introdotte dalla norma CEI 1127:

- P.ES. (Persona ESperta): Una PES è una persona con conoscenze tecniche teoriche e con un’esperienza tali da permetterle di analizzare i rischi derivanti dall’elettricità e a svolgere i lavori elettrici in piena sicurezza. Una PES può svolgere lavori elettrici FUORI TENSIONE e IN PROSSIMITÀ;

- P.AV. (Persona AVvertita): Una PAV è una persona che è a conoscenza dei rischi derivanti dall’elettricità ed è in grado di svolgere i lavori elettrici in piena sicurezza. Di norma una PAV viene istruita da una PES o da una persona che comunque possiede le giuste conoscenze tecniche;

- PE.I. (PErsona Idonea): Una PEI è una persona in possesso dei requisiti per poter svolgere tutti i tipi di lavori elettrici, compresi quelli SOTTO TENSIONE;

Definizione delle tre categorie di lavoro elettrico:

- Lavoro SOTTO TENSIONE: Lavoro elettrico eseguito su quadri, apparecchiature, o comunque parti attive di impianti elettrici che sono sotto tensione (ovvero collegate, attive e nel loro normale funzionamento)

- Lavoro FUORI TENSIONE: Lavoro elettrico eseguito su quadri, apparecchiature o parti di impianti elettrici normalmente in funzione a cui viene tolta tensione per l’esecuzione del lavoro

- Lavoro IN PROSSIMITÀ: Lavoro elettrico eseguito entro una certa distanza dalle parti attive di una qualsiasi apparecchiatura elettrica in condizioni di normale funzionamento e quindi in tensione.

Note: Bene inoltre specificare che, al contrario di come ci si potrebbe aspettare, la realizzazione di un nuovo impianto elettrico NON È UN LAVORO ELETTRICO ma di fatto risulta essere un lavoro di tipo EDILE.

Chi Può Essere Designato Come PES O Come PAV?

Nel caso di un lavoratore autonomo (artigiano elettrico per esempio) è sufficiente un’autocertificazione scritta da consegnare a chi commissiona un lavoro elettrico quando la stessa committenza la richieda. Per un lavoratore dipendente di un’azienda, invece, l’assegnazione del ruolo di PES o PAV è di esclusiva facoltà del datore di lavoro: la designazione deve essere fatta per iscritto e controfirmata dal lavoratore a cui viene attribuito il ruolo. In questo caso, il datore di lavoro, per determinare se il suo dipendente può essere un PES o un PAV, deve basarsi sulla sua preparazione coadiuvato da eventuale diploma o attestato di formazione del lavoratore o dal suo bagaglio di esperienza nel campo. Solo nel caso in cui il datore di lavoro ritenga una persona non in possesso delle capacità necessarie, allora viene richiesto al lavoratore di frequentare apposito corso di formazione PES / PAV con i contenuti specifici dettati dalla normativa CEI 1127. Chi non è tenuto a frequentare il corso dedicato alla formazione PES / PAV ?

– Operatore in possesso di diploma tecnico di scuola superiore (ITIS o IPSIA o comunque equivalente);

– Operatore elettrico che, a discrezione del datore di lavoro, è in possesso di tutti i requisiti necessari per essere definito PES o PAV

– Datore di lavoro o lavoratore autonomo in possesso dei requisiti tecnico/pratici dettati dalla norma CEI 1127.

Chi Può Essere Designato Come PEI?

Un lavoratore può essere designato come PEI (ovvero PErsona Idonea ad eseguire lavori elettrici SOTTO TENSIONE), invece, in due modi differenti: o frequentare un modulo di formazione apposito, oppure avvalersi di quella che viene definita “Formazione per affiancamento”, ovvero un vero e proprio addestramento ai lavori sotto tensione in affiancamento al datore di lavoro o ad una PEI già in essere.

Progetti strutturati che tendono a obiettivi precisi:la riduzione di uno o più rischi lavorativi diffusi nel territorio dell'Azienda Sanitaria Locale,in territori più vasti,nella regione o anche in tutta la nazione.I piani mirati di prevenzione di solito riguardano interi "comparti" lavorativi,cioè luoghi di lavoro nei quali i problemi di rischio sono simili.

Strumento di pianificazione che definisce le politiche e i criteri di risanamento della qualità dell'aria (Aria, livelli di qualità dell’) nelle zone urbane e industriali.

Strumento di pianificazione che definisce gli obiettivi e le modalità di risanamento delle risorse idriche, superficiali e sotterranee, di un determinato territorio e che indica le necessità finanziarie per le operazioni di risanamento pianificate.

Il Piano di Sicurezza e Coordinamento (P.S.C.) è in Italia il documento che il coordinatore per la progettazione o esecuzione dell'opera, su incarico del committente, deve redigere prima che vengano iniziate le attività lavorative in un cantiere edile, ai sensi dell'art.100 del Testo unico sulla sicurezza sul lavoro ed i cui contenuti minimi sono riportati nell'allegato XV del predetto Testo Unico.

Strumento della politica ambientale e di sicurezza, consistente in un programma preorganizzato, avente lo scopo di ridurre le conseguenze dannose per i lavoratori, la popolazione e l’ambiente, di un evento accidentale originato da installazioni o da attività in corso. Esso coordina ed ottimizza le capacità e le risorse disponibili, nelle sedi principali e in quelle periferiche. Un piano di emergenza deve includere le responsabilità e le autorità, le azioni da intraprendere nelle diverse situazioni e i piani di comunicazione interna ed esterna.

 Il documento che il datore di lavoro dell'impresa esecutrice redige, in riferimento al singolo cantiere interessato, ai sensi dell'articolo 17 comma 1, lettera a) del D.Lgs. 81/08, i cui contenuti sono riportati nell’Allegato XV del D.Lgs. 81/08.

La piombemia misura la quantità del piombo nel sangue totale che, nel soggetto "normale", è costituito per il 45% circa da globuli rossi e per il 53% da plasma. Il valore della piombemia è prevalentemente determinato dalla quantità di piombo legata ai globuli rossi; questa rappresenta circa il 95% della concentrazione del metallo nel sangue circolante. I danni e le malattie provocate dal piombo sull'organismo umano sono molte, essendo il piombo una sostanza tossica.

E’ un metallo pesante (simbolo chimico Pb) particolarmente duttile e malleabile che trova vasto impiego nel settore industriale.

Porta di sicurezza che insieme al telaio è in grado di resistere all'azione del fuoco per un tempo specificato dalle caratteristiche della porta stessa.

L'insieme che comprende le attrezzature munite di videoterminale, eventualmente con tastiera ovvero altro sistema di immissione dati, incluso il mouse, il software per l'interfaccia uomo-macchina, gli accessori opzionali, le apparecchiature connesse, comprendenti l'unità a dischi, il telefono, il modem, la stampante, il supporto per i documenti, la sedia, il piano di lavoro, nonché l'ambiente di lavoro immediatamente circostante.

E' un potere della pubblica amministrazione la quale, nel caso di proclamazione di uno sciopero in servizi di preminente interesse generale, può ordinare agli addetti di garantire le prestazioni indispensabili al funzionamento dei servizi medesimi.

Grado di accordo fra risultati indipendenti ottenuti con un procedimento di analisi in condizioni ben specificate.

Operazione, definita da leggi o da procedure codificate, finalizzata alla acquisizione del campione.

L’organizzazione deve stabilire e mantenere attive procedure atte ad individuare e a rispondere a potenziali incidenti e situazioni di emergenza e a prevenire e attuare l’impatto ambientale che ne può conseguire. L’organizzazione deve riesaminare, allorché necessario, le sue procedure di preparazione e risposta alle situazioni di emergenza, in particolare dopo che si sono verificati incidenti o emergenze. L’organizzazione deve provare periodicamente queste procedure, dove sia possibile.

Persona che, in ragione delle competenze professionali e nei limiti di poteri gerarchici e funzionali adeguati alla natura dell’incarico conferitogli, sovrintende alla attività lavorativa e garantisce l’attuazione delle direttive ricevute, controllandone la corretta esecuzione da parte dei lavoratori ed esercitando un funzionale potere di iniziativa.

Disposizione che definisce le esigenze da soddisfare. Vedi anche "requisito".

Vengono denominati anche "Fitofarmaci" o prodotti fitosanitari (quest'ultima denominazione è stata introdotta con la Direttiva CE 91/414) o, comunemente, "antiparassitari agricoli". Per legge è obbligatorio che questi preparati siano registrati come "Presidi sanitari" presso il Ministro della Sanità.

Valore massimo della pressione acustica istantanea ponderata in frequenza "C".

Il complesso delle disposizioni o misure necessarie anche secondo la particolarità del lavoro, l’esperienza e la tecnica, per evitare o diminuire i rischi professionali nel rispetto della salute della popolazione e dell’integrità dell’ambiente esterno.

Uso di processi (procedimenti), prassi, materiali o prodotti per evitare, ridurre o tenere sotto controllo l'inquinamento, compresi il riciclaggio, il trattamento, i cambiamenti di processo, i sistemi di controllo, l'utilizzazione efficiente delle risorse e la sostituzione di materiali (definizione UNI ISO 14001)I benefici potenziali della prevenzione dell'inquinamento comprendono la riduzione degli impatti ambientali negativi, l'incremento dell'efficienza e la riduzione dei costi.

Una o più sostanze attive che costituiscono i Presidi sanitari o Fitofarmaci o Prodotti sanitari.

Legge universale che afferma che in ogni situazione esistono pochi aspetti importanti e molti aspetti di scarsa rilevanza. Le risorse vanno concentrate prevalentemente sugli aspetti importanti sui quali si deve agire.

Gas di combustione, fiamme, fumo, calore.

Insieme di fattori nocivi presenti nell'ambiente di lavoro,specifici per ogni lavoratore o figura professionale.

Insieme di conoscenze,competenze ed atteggiamenti che un operatore deve avere per compiere il proprio lavoro.

Studio relativo alle possibilità di attuazione di un intervento. Il complesso di elaborati tecnici di un progetto, comprendenti i criteri e le scelte progettuali, le caratteristiche dell'opera da realizzare, la definizione dei consumi e dei rilasci e le modalità di costruzione ed esercizio, sono allegati allo studio di impatto ambientale. Processo a sé stante che consiste in un insieme di attività coordinate e tenute sotto controllo, con date di inizio e fine, intrapreso per realizzare un obiettivo conforme a specifici requisiti, ivi inclusi i limiti di tempo, di costi e di risorse.

Per protezione si intende il complesso delle disposizioni o misure necessarie per evitare che un rischio non eliminabile causi dei danni alle persone presenti o ai luoghi di lavoro.

Ogni esperimento compiuto per accertare la qualità di una cosa, dimostrare il valore o la giustezza di una affermazione, verificare le attitudini di qualcosa o controllare il funzionamento di una macchina. Operazione tecnica che consiste nella determinazione di una o più caratteristiche di un determinato prodotto, processo o altro servizio secondo procedure specificate.

Il flusso radiante o la potenza per unità d'angolo solido per unità di superficie,espressa in watt su metro quadrato su steradiante (W m-2 sr-1).

Con questo termine si indica l’emissione e la propagazione di energia sotto forma di particelle o di onde che possono propagarsi attraverso lo spazio o all’interno di un mezzo. Per quanto riguarda le radiazioni corpuscolate vedi alla voce radioattività. Esistono radiazioni che si propagano tramite onde meccaniche (come le onde sonore, elastiche, termiche, ecc.) che sono in grado di viaggiare
solo attraverso la materia, mentre le onde elettromagnetiche possono muoversi anche nel vuoto. In base ai loro effetti sulla materia le radiazioni si distinguono in radiazioni ionizzanti e non  ionizzanti, a seconda che possiedano o meno la capacità di intergire con atomi e molecole con formazione di ioni. Il livello di energia che discrimina le radiazioni ionizzanti dalle non ionizzanti è dell’ordine dei 10 eV.

Radiazione ottica prodotta da un laser.

Qualsiasi radiazione ottica diversa dalla radiazione laser.

Le radiazioni elettromagnetiche (EM) sono costituite da variazioni periodiche di un campo elettrico e di un campo magnetico, che si propagano nello spazio. Le onde elettromagnetiche sono quindi una particolare modalità di propagazione nello spazio e nel tempo dell’energia elettromagnetica secondo un moto oscillatorio sinusoidale. Esse si spostano alla velocità della luce (circa 300.000 km al secondo) nel vuoto o a differenti velocità quando attraversano un mezzo. Le onde EM sono caratterizzate da una serie di variabili, alcune legate ai valori dei campi elettrico e magnetico, altre alle qualità proprie delle onde e alla loro variabilità nel tempo e nello spazio. La tabella seguente riporta le principali caratteristiche proprie del moto ondulatorio e le rispettive unità di misura. Le diverse grandzze sono strettamente correlate tra loro: ad esempio la frequenza aumenta con il diminuire della lunghezza d’onda (grandezze inversamente proporzionali), mentre l’ energia aumenta con l’aumentare della frequenza (grandezze direttamente proporzionali).

Si definiscono ionizzanti quelle radiazioni che sono in grado, grazie al loro elevato contenuto energetico, di rompere i legami atomici della materia trasformando atomi o molecole, neutri dal punto di vista elettrico, in particelle atomiche cariche elettricamente, chiamate “ioni”. Il contenuto energetico efficace per la ionizzazione è di 12,6 eV (elettronvolt). Possiedono questo livello di energia le radiazioni con lunghezza d’onda inferiore a 10-7 metri, quindi di frequenza superiore a 3 x 1015 Hz. Le particelle dotate di carica elettrica, come gli elettroni e le radiazioni alfa (vedi Radioattività), sono in grado di ionizzare direttamente la materia, mentre le radiazioni elettromagnetiche e i neutroni dotati di sufficiente energia sono indirettamente ionizzanti, in quanto, interagendo con la materia, conferiscono energia a particelle che divengono a loro volta ionizzanti. Le radiazioni ionizzanti (RI) hanno una differente capacità di penetrazione nella materia: così le radiazioni alfa, che possiedono un’elevata capacità di ionizzazione, hanno una limitata capacità di diffusione in aria e possono essere arrestate da barriere di modesta entità (un foglio di carta o un guanto di gomma). La loro pericolosità è quindi legata ad un’eventuale penetrazione all’interno dell’organismo, ad esempio attraverso l’introduzione delle sostanze che le emettono mediante alimentazione e respirazione e l’accumulo in tessuti di deposito. Le radiazioni beta (elettroni) sono più penetranti (circa un metro in aria e un cm nella pelle) ma anch’esse possono essere fermate da ostacoli di modesta entità come una tavoletta di legno di pochi centimetri o un foglio di alluminio. I raggi gamma e i raggi X passano attraverso i tessuti a seconda della loro energia e richiedono schermature spesse, realizzate in materiali come ferro, piombo o calcestruzzo.

Con il termine di Radiazioni Non Ionizzanti (NIR= Non Ionizing Radiation) si indicano i campi elettromagnetici (CEM) che si propagano nello spazio sotto forma di onde elettromagnetiche; tali onde non possiedono l’energia necessaria per causare fenomeni di ionizzazione, vale a dire che non sono in grado di rompere i legami atomici della materia trasformando atomi o molecole in particelle cariche elettricamente, chiamate “ioni”(vedi Radiazioni ionizzanti). Le NIR comprendono radiazioni di bassa frequenza (in particolare frequenze estremamente basse ovvero Extremely Low Frequencies –ELF- e frequenze molto basse ovvero Very Low Frequencies –VLF-) e radiazioni di alta frequenza (radiofrequenza -RF-, microonde, radiazione infrarossa-IR e luce visibile). Questa suddivisione viene convenzionalmente fatta in relazione ai possibili effetti dei campi sugli organismi viventi e per effettuare la valutazione dell’inquinamento degli ambienti di vita.

Tutte le radiazioni elettromagnetiche nella gamma di lunghezza d'onda compresa tra 100  nm e 1 mm. Lo spettro delle radiazioni ottiche si suddivide in radiazioni ultraviolette, radiazioni visibili e radiazioni infrarosse:

1) radiazioni ultraviolette : radiazioni ottiche a lunghezza d'onda compresa tra 100 e 400 nm. La banda degli ultravioletti è suddivisa in UVA (315-400 nm), UVB (280-315 nm) e UVC (100-280 nm);

2) radiazioni visibili : radiazioni ottiche a lunghezza d'onda compresa tra 380 e 780 nm;

3) radiazioni infrarosse : radiazioni ottiche a lunghezza d'onda compresa tra 780 nm e 1 mm. La regione degli infrarossi è suddivisa in IRA (780-1400 nm), IRB (1400-3000 nm) e IRC (3000 nm- 1 mm).

I nuclei di alcuni atomi sono instabili e possono disintegrarsi per raggiungere un nuovo equilibrio emettendo radiazioni. Alcuni di questi atomi esistono in natura, come nel caso del radio, dell’uranio, del torio, ecc.. La radioattività può anche essere indotta artificialmente bombardando nuclei stabili con neutroni. Si possono così anche sintetizzare nuovi nuclei non presenti in natura. Le radiazioni emesse possono essere corpuscolate, come i raggi alfa, a carica positiva, costituiti da nuclei di elio (due protoni e due neutroni), i raggi beta, costituiti da elettroni (carica negativa) o positroni (carica positiva) dotati di grande velocità, i neutroni privi di carica elettrica. Esistono poi radiazioni non corpuscolate, come i raggi gamma, elettricamente neutri, che sono radiazioni elettromagnetiche ad elevata energia.

Il radon, specificatamente l’isotopo 222Rn, è un gas radioattivo prodotto dal decadimento dell’Uranio (238U) naturalmente presente nell’ambiente: graniti, tufi, pozzolane, ecc.). E’ inodore e incolore e, appartenendo al gruppo dei gas nobili, è chimicamente inerte.

Documento che presenta i risultati della prova eseguita da un laboratorio e altre informazioni ad essa relative. Non è corretto il termine "certificato",improprio ed usato al posto della locuzione "rapporto di prova".

La rappresentanza, in diritto, è un potere in forza del quale ad un soggetto è attribuito un apposito potere di rappresentare un altro soggetto nel compimento di una o più attività giuridiche per conto di quest'ultimo e con effetti, diretti o meno, nella sua sfera giurdica.

La rappresentatività di un sindacato è il presupposto sul quale si valuta il potere  di  firmare  accordi  vincolanti  per  tutti  i lavoratori  del  settore  cui  l'accordo  si  riferisce(art. 39 Costituzione), e per l'accesso alle tutele dell'attività sindacale previste dalla legge (art.19 dello Statuto dei lavoratori). Molteplici sentenze della Corte costituzionale hanno chiarito che la rappresentatività di un sindacato è determinata da una serie di elementi anche indiziari, non unicamente dal numero di iscritti, di preferenze nelle elezioni di RSA/ RSU piuttosto che nei referendum approvativi di un contratto collettivo nazionale. Con la sentenza n. 30/1995, la Corte afferma che "la maggiore rappresentatività risponde ad un criterio di meritocrazia e alla ragionevole  esigenza  [...]  di  far  convergere  condizioni  più  favorevoli  o  mezzi  di  sostegno operativo verso quelle organizzazioni che sono maggiormente in grado di tutelare gli interessi dei  lavoratori".  Fra  questi  elementi,  la  pluricategorialità  (es.  impiegati,  quadri,  operai)  e  la intercategorialità (es. vari settori dell'economia: chimico, metalmeccanico, ecc.) sono elementi che  concretamente  determinano  la  capacità  del  sindacato  di  aggregare  e  di  coordinare  "gli interessi  dei  vari  gruppi  professionali,  anche  al  fine  di  ricomporre,  ove  possibile,  le  spinte particolaristiche  in  un  quadro  unitario"  (Corte  Cost.  n.  388  del  24.3.1988).  Cgil,  Cisl  e  Uil insieme,  affermano  di  rappresentare  11  milioni  784  mila  e  662  lavoratori  anche  se  daicontributi versati per ogni iscritto alla Confédération Européenne des Syndicats risultano molti meno.  Il  bilancio  consolidato  non  è  contemplato,  ma  più  della  metà  dei  loro  guadagni provengono  comunque  dai  contributi  pubblici,  dalle  proprie  attività  sparse  sul  territorio  in modo diretto, con gli Enti Bilaterali regolamentati dalla legge 30 del 2003 e dalle buste paga dei  non  aderenti  con  le  quote  di  assistenza  contrattuale.  Il  TAR  è  l'autorità  competente  per l'accertamento della rappresentatività di un sindacato e la conseguente ammissione ai benefici di  cui  art.  19  Statuto  dei  Lavoratori.  Pertanto,  la  valutazione  di  merito  non  è  lasciata  ai  soli lavoratori con gli strumenti del tesseramento presso un sindacato o un altro, e con il diritto di voto nelle elezioni di RSA, RSU e per l'approvazione di contratti aziendali o collettivi. Nei ricorsi al TAR è stata ripetutamente invocata come elemento di rappresentatività la partecipazione del sindacato a vertenze significative per licenziamenti collettivi e accordi di mobilità (che non sono  qualificati  come  contratti  collettivi  normativi),  per  le  quali  i  datori  sono  obbligati  dalla legge   a   negoziare   col   sindacato.   Invece,   salvo   l'eccezione   dell'art.   19   dello   statuto   dei lavoratori  (e  la  dichiarazione  di  legittimità  costituzionale[3])  che  pone  la  firma  di  contratti collettivi come condizione necessaria per le RSA, la giurisprudenza ha chiarito che non si può ritenere un sindacato più rappresentativo perché abbia firmato contratti collettivi oppure siastato  ammesso  dal  datore  ai  benefici  di  legge,  in  quanto:  non  esistono  obblighi  in  capo  ai datori in materia di contratti, sia collettivi che aziendali. Infatti, la giurisprudenza ha chiaritoche  non  esiste  nessun  obbligo  né  di  applicare  un  contratto  collettivo,  né  di  negoziare  coi sindacati un contratto aziendale, né -qualora il datore scelga di avviare un negoziato- l'obbligo di firmare un  contratto aziendale  congiuntamente con  tutti i sindacati più  rappresentativi, oalmeno  di  negoziarlo  ammettendoli  tutti  alle  trattative;  la  conseguente  libertà  del  datorefavorirebbe la costituzione di sindacati di comodo o comunque un'ingerenza dei datori nella controparte sindacale (vietati dall'art. 17 Statuto dei Lavoratori, senza previste sanzioni). Suisindacati di comodo, la giurisprudenza non ha condotte tipicizzate; in generale, l'intervento diun giudice sulla questione non comporta lo scioglimento del sindacato né la nullità degli atti opatti firmati nel frattempo, o l'obbligo di restituzione dei finanziamenti illecitamente ricevuti,ma  semplicemente  il  divieto  per  il  datore  di  lavoro  di  continuare  con  la  propria  azione  disostegno, comunque si sia concretizzata.

Documento obbligatorio in dotazione presso ciascuna unità produttiva (contesto di rischio) nel quale il Preposto deve registrare tutti gli infortuni dei lavoratori lì inassegno.

Documento emesso dalla Comunità europea, di applicazione generale ed obbligatoria in tutti gli Stati membri, dei quali entra nella legislazione nazionale e le Autorità nazionali e gli strumenti nazionali non possono impedirne l' implementazione. Un Regolamento crea diritti individuali che i tribunali nazionali devono applicare. I Regolamenti sono usati, per esempio, per stabilire  annualmente i prezzi in agricoltura dal Consiglio dei Ministri della CEE. Se non diversamente stabilito, i Regolamenti entrano in vigore 20 giorni dopo la loro pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della CEE serie "L". A differenza delle Direttive, i Regolamenti comprendono anche le modalità applicative della legge.

Regolamento che riporta requisiti tecnici o direttamente o tramiteriferimenti, oppure, incorporando il contenuto di una norma, una specificazione tecnica o un codice di prati.

Hanno valore di legge e sono quindi obbligatorie diversamente dalle norme tecniche che hanno carattere volontario. Emesse dalle competenti autorità nazionali osovranazionali (esempio, UE) prescrivono quali sono requisiti essenziali che devono presentarecerti prodotti per la tutela della salute e della sicurezza di consumatori o utilizzatori e anche per il risparmio energetico e la tutela dell'ambiente.

Sigla che sta ad indicare il limite di esposizione raccomandato.

Rapporto scritto od orale svolto su un incarico o su un dato argomento.

In questo meccanismo vi è l'essenza della gestione: a tutti i livellil'eccellenza può essere raggiunta soltanto se si ha il massimo controllo di queste relazioni.Poiché l'ente deve perseguire obiettivi incrementali per la soddisfazione dei cittadini e l'obiettivo non è altro che un effetto, è necessario che le persone acquisiscano un meccanismo mentale che le renda sensibili a queste relazioni. Esse devono essere analizzate con metodo ed acume. Solamente così l'ente acquisisce una potenza enorme per raggiungere obiettivi ambiziosi. Possedere il controllo di queste relazioni richiede la capacità di ricercare e di identificare le cause che portano ad un effetto. Questa capacità è l'essenza del metodo scientifico. La ricerca delle cause si attua attraverso due steps fondamentali: - elencazione ditutte le possibili cause con il supporto di strumenti specifici (per esempio, il diagramma causa- effetto e il diagramma delle relazioni); - identificazioni delle cause reali attraversol'osservazione dei fatti, l'applicazione di tecniche statistiche e l'esecuzione di prove.

Soggetto incaricato, dal committente, della progettazione o del controllo dell'esecuzione dell'opera; tale soggetto coincide con il progettista per la fase diprogettazione dell’opera e con il direttore dei lavori per la fase di esecuzione dell’opera. Nelcampo di applicazione del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e successive modificazioni,il responsabile dei lavori è il responsabile unico del procedimento.

Integrazione volontaria delle preoccupazioni sociali ed ecologiche delle aziende e organizzazioni nelle loro attività commerciali e nei loro rapporti con le parti interessate.

Introduzione di tutti i cambiamenti necessari alla sostanza e alla prestazione di un documento normativo. Essa comporta l'emissione di una nuova edizione del documento normativo.

Sono delle sessioni di misurazione della potenza e dell’intensità'dell'onda sonora. Vengono effettuate in diverse locazioni, in modo da avere una visione completa della situazione, e per periodi più' o meno prolungati, in modo da poter analizzare la variazione nel tempo di tale situazione.

Un riparo è un elemento della macchina utilizzato specificamente per garantire la protezione tramite una barriera materiale.

Probabilità di raggiungimento del livello potenziale di danno nelle condizioni di impiego o di esposizione ad un determinato fattore o agente oppure alla loro combinazione.

Processo costituito da tre componenti interconnesse, costituite dalla valutazione, gestione e comunicazione del rischio (Proposta del Parlamento europeo di regolamento sulla legislazione alimentare).

Processo su base scientifica costituito da quattro fasi: individuazione del pericolo, caratterizzazione del pericolo, valutazione dell'esposizione al pericolo e caratterizzazione del rischio (Proposta del Parlamento europeo di regolamento sulla legislazione alimentare).

Quando si parla di rischio chimico, si intende l'insieme di rischi per la Salute e la Sicurezza connessi con la presenza, nell'ambito dello svolgimento delle lavorazioni di "agenti chimici pericolosi".

Trattasi di un rischio connesso con determinate attività industriali, indicate nell'elenco C allegato alla legge 16 aprile 1987, n°183. In attuazione della Direttiva CE 82/501 (nota come "Direttiva Seveso") il 17 maggio 1988 veniva emanato il D.P.R.175, relativo ai rischi di incidenti rilevanti connessi con determinate attività industriali, ovvero a qualsiasi operazione effettuata in impianti industriali... che comporti o possa comportare l'uso di una o più sostanze pericolose e che possa presentare rischi di incidenti rilevanti, nonché il trasporto effettuato all'interno dello stabilimento per ragioni interne ed il deposito connesso a tali operazioni all'interno del medesimo. Viene definito "incidente rilevante" un avvenimento quale un'emissione, un incendio o un'esplosione di rilievo connessi ad uno sviluppo incontrollato di una attività industriale che dia luogo ad un pericolo grave, immediato o differito, per l'uomo, all'interno o all'esterno dello stabilimento, e per l'ambiente e che comporti l'uso di una o più sostanze pericolose: Il D.P.R. 175/88 dalla data della sua emanazione ad oggi ha subìto alcune variazioni e ben 18 reiterazioni.

 Persona eletta o designata per rappresentare i lavoratori per quanto concerne gli aspetti della salute e della sicurezza durante il lavoro.

 L’RLST rappresenta i lavoratori nel contesto territoriale (regionale e/o provinciale) rispetto all’impresa. In materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro. Il suo compito è quello di contribuire a realizzare un’effettiva prevenzione dei rischi secondo quanto disposto dall’art. 48 D.lgs. 81/08. Viene designato da organizzazioni sindacali dei lavoratori che lo comunicano alle aziende, ai lavoratori interessati e agli organi preposti al controllo, così come previsto dalla normativa vigente attraverso le proprie articolazioni territoriale. (Accordo Interconfederale del 28702/2012)

 La rappresentanza sindacale aziendale (RSA), in Italia, è un organismo collettivo rappresentativo di gruppi di lavoratori, in riferimento alla loro iscrizione ad un sindacato riconosciuto in una stessa realtà lavorativa, nel settore pubblico o privato. La RSA trova il proprio fondamento giuridico nello statuto dei lavoratori, art. 19. A seguito di referendum abrogativo del 1995, furono approvati i d.p.r. n. 312 e n. 313 del 28.07.1995, a seguito dei quali: « Rappresentanze sindacali aziendali possono essere costituite ad iniziativa dei lavoratori in ogni unità produttiva, nell'ambito delle associazioni sindacali che siano firmatarie di contratti collettivi di lavoro applicati nell'unità produttiva” » (art. 19 Statuto dei Lavoratori, dopo il 1995). Potevano formarsi RSA anche con sindacati creati i nazienda e non esistenti all'esterno, purché firmatari di un contratto collettivo di qualsiasi livello. Sono appunto qualificati come contratti collettivi, anche i contratti aziendali, al pari di quelli firmati a livello nazionale/regionale/territoriale dai più noti sindacati nazionali. Lo Statuto, art. 17, vieta ai datori la creazione di sindacati di comodo: che con questa norma, potevano diventare RSA elette e firmatarie di accordi. Con sentenza n. 231 del 3 luglio 2013, la Consulta ha dichiarato l'illegittimità dell'art. 19 nella parte in cui non prevedeva che la Rappresentanza Sindacale Aziendale sia costituita anche da associazioni sindacali che, pur non avendo sottoscritto contratti collettivi applicati nell'azienda, abbiano partecipato alla trattativa.

Persona in possesso delle capacità e dei requisiti professionali di cui all’articolo 32 designata dal datore di lavoro, a cui risponde, per coordinare il servizio di prevenzione e protezione dai rischi.

E' costituita dai lavoratori eletti nella lista CGIL-CISL-UIL come rappresentanti sindacali in azienda.

Registry of Tossic Effects of Chemical.

Dal punto di vista fisico un rumore, o più generalmente un suono, viene generato dalla vibrazione di un corpo che viene trasmessa nell'aria sotto forma di onde di compressione e di rarefazione. Il fenomeno è simile a quanto si osserva quando si getta un sasso nell'acqua di uno stagno e si vedono delle onde circolari concentriche che si allontanano dal punto in cui il sasso è caduto: così dalla sorgente sonora si propagano nel mezzo circostante le onde che verranno percepite dall’orecchio. Le caratteristiche fisiche più rilevanti del rumore sono: - l’intensità sonora (vale a dire la massima ampiezza dell’oscillazione dell’onda) che ci fa percepire un suono come forte o debole. Si misura in decibel (dB), che è una unità di misura logaritmica; - la frequenza, che indica il numero delle oscillazioni dell’onda sonora in un secondo. Le frequenze alte ci fanno percepire un suono come acuto, le basse come grave; la frequenza si misura in Hertz (Hz). Le onde sonore, quando giungono all'orecchio, esercitano una pressione sul timpano, che vibra come il corpo che ha generato il suono. Le oscillazioni del timpano mettono in moto una catena di ossicini (martello, incudine e staffa) che trasmettono le vibrazioni all'orecchio interno, dove particolari cellule fornite di ciglia funzionano da microfono e trasformano le vibrazioni in impulsi elettrici che vengono inviati come segnali nervosi al cervello, dove sono analizzati, riconosciuti e interpretati. L'orecchio umano ha una sensibilità molto estesa ed è in grado di percepire e distinguere suoni di frequenza compresa fra i 20 ed i 20.000 Hz. L'orecchio è particolarmente sensibile alle frequenze comprese tra 500 e 4000 Hz, che sono quelle proprie della voce umana. Con l'età la sensibilità alle alte frequenze (dai 4000 Hz in su) diminuisce progressivamente.

Stato di completo benessere fisico, mentale e sociale, non consistente solo in un’assenza di malattia o d’infermità.

Con questo termine si intende un quadro clinico complesso determinato da un' eccessivo assorbimento di piombo inorganico. Nell'ambiente di lavoro la più importante via di assorbimento del piombo è quella respiratoria, mentre la via digestiva e quella cutanea sono di importanza rispettivamente minore e trascurabile.

E' un sistema specifico di informazioni relativo alle sostanze ed ai preparati pericolosi destinato principalmente agli utilizzatori professionali, al fine della protezione della salute e della sicurezza sul posto di lavoro. La scheda dei dati di sicurezza comporta 16 voci obbligatorie, tra le quali l'identificazione del preparato e dell'azienda produttrice, l'identificazione dei pericoli, le proprietà fisiche e chimiche, informazioni tossicologiche, informazioni ecologiche, ecc.. La responsabilità delle informazioni figuranti nelle suddette voci incombe alla persona responsabile dell'immissione sul mercato del preparato.

Un segnale sonoro in codice emesso e diffuso da un apposito dispositivo, senza impiego di voce umana o di sintesi vocale.

Un segnale che avverte di un rischio o pericolo.

Un segnale che vieta un comportamento che potrebbe far correre o causare un pericolo.

Un segnale che fornisce indicazioni diverse da quelle specificate alle lettere da b) ad e) [segnali di avvertimento, divieto, prescrizione, salvataggio o soccorso].

Un segnale che prescrive un determinato comportamento.

Un segnale che fornisce indicazioni relative alle uscite di sicurezza o ai mezzi di soccorso o di salvataggio.

Un movimento o posizione delle braccia o delle mani in forma convenzionale per guidare persone che effettuano manovre implicanti un rischio o un pericolo attuale per i lavoratori.

Un segnale emesso da un dispositivo costituito da materiale trasparente o semitrasparente, che e' illuminato dall'interno o dal retro in modo da apparire esso stesso come una superficie luminosa.

Segnaletica che, riferita ad un oggetto, ad una attività o ad una situazione determinata, fornisce una indicazione o una prescrizione concernente la sicurezza o la salute sul luogo di lavoro, e che utilizza, a seconda dei casi, un cartello, un colore, un segnale luminoso o acustico, una comunicazione verbale o un segnale gestuale.

Tutti i datori di lavoro sono obbligati a designare i lavoratori incaricati di attuare le misure di prevenzione incendi e lotta antincendi, tenendo conto delle dimensioni dell'azienda ovvero dei rischi specifici dell'azienda e dell'unità produttiva. Devono essere formati, devono essere in numero sufficiente e disporre di attrezzature adeguate. Il compito di cui sopra può essere svolto direttamente dai dai datori di lavoro aventi le seguenti caratteristiche:

- aziende artigiane e industriali fino a 30 dipendenti;

- aziende agricole e zootecniche fino a 10 addetti;

- aziende della pesca fino a 20 addetti;

- altre aziende fino a 200 addetti.

Servizi specifici che nel territorio di competenza delle USL svolgono compiti di tutela della salute nei luoghi di lavoro e di vigilanza sull'applicazione della normativa in materia. Assumono denominazione diversa secondo la regione di appartenenza.

Il sistema di gestione della sicurezza sul lavoro, in sigla SGSL, ai sensi della legge italiana, indica un sistema organizzativo aziendale finalizzato a garantire il raggiungimento degli obiettivi di salute e sicurezza cercando, attraverso la strutturazione e la gestione, di massimizzare i benefici minimizzando al contempo i costi. Un sistema di gestione della sicurezza sul lavoro correttamente implementato deve garantire: -la riduzione dei costi derivanti da incidenti, infortuni e malattie correlate al lavoro attraverso la minimizzazione dei rischi a cui possono essere esposti i dipendenti e in genere tutte le persone che possono ruotare attorno all'azienda (clienti, fornitori, ecc.), - l'aumento dell'efficienza dell'impresa, -il miglioramento dei livelli di salute e sicurezza sul lavoro, - la massima facilità nel poter produrre tutta la documentazione richiesta dalle nuove norme.

Assenza di rischi di danni inaccettabili. Situazione nella quale viene minimizzato il pericolo grazie alla messa in atto di una serie di azioni preventive o difensive, che hanno come obiettivo l'integrità della salute psico-fisica dell'uomo nel lavoro e nella vita e che riguardano le seguenti aree di intervento: sicurezza degli impianti e delle macchine, igiene del lavoro, antincendio, ambiente esterno, sicurezza del prodotto.

Malattia professionale che colpisce i lavoratori delle miniere, dei cementifici, delle cave, delle fonderie, ecc...: dovuta a deposizione nei polmoni di particelle di silicio libero inalate ed a conseguenti reazioni del tessuto vascolo-connettivale che forma strie e noduli fibrosi.

Il sindacato, nel diritto del lavoro, è un ente che rappresenta le parti in un rapporto di lavoro. Esistono così sindacati dei lavoratori e sindacati dei datori di lavoro. La storia dei sindacati è però soprattutto storia dei lavoratori (operai, contadini, impiegati) che si riuniscono allo scopo di difendere gli interessi delle loro categorie. I sindacati, nell'ambito della contrattazione collettiva nazionale, vengono anche definiti "parti sociali". Lo strumento spesso utilizzato per le rivendicazioni è lo sciopero. Tuttavia, l'attività dei sindacati viene espressa attraverso la contrattazione collettiva che risulta uno dei principali strumenti di autoregolamentazione per i rapporti di lavoro e per le relazioni sindacali. Poiché essi possono operarsi per far valere per gli interessi delle classi lavoratrici, spesso i sindacati ed i partiti dei lavoratori (soprattutto quelli socialisti) si sono trovati in posizioni molto vicine o coincidenti. Riguardo ai rapporti tra sindacato e politica si sono sviluppate due teorie: - Una che prevede la separazione tra sindacato e partito. Il primo si occupa degli interessi economici immediati dei lavoratori, l'altro degli interessi politici e della trasformazione della società a favore dei lavoratori. - Un'altra, di stampo leninista, che vede il sindacato come cinghia di trasmissione tra il partito e le masse operaie. Non sono però strumenti subordinati agli interessi di partito, il sindacato ha una funzione politica nello spingere i lavoratori all'impegno con e per il partito finché questo tutela i loro interessi. Allo stesso tempo il sindacato è lo strumento per eccellenza che i lavoratori hanno a disposizione per far pressione sul partito affinché questo non si allontani dalla politica che essi, con la loro partecipazione, esprimono. Nell'ottica leninista, dunque, il partito e il sindacato devono avere funzioni differenti ma unità d'intenti.

Disturbo causato da una malattia.

Ente giuridico(o Agenzia Formativa Accreditata) che possiede le capacità organizzative e le autorizzazioni per poter pianificare, organizzare e monitorare il corso dalla sua origine all’erogazione finale. L’Ente è incaricato al rilascio dell’attestato finale.

E’ il livello di esposizione a un agente chimico o fisico al di sotto del quale non si verificano effetti nocivi per l’organismo, dimostrabili con le tecniche più sensibili a disposizione.

Perdita parziale o totale dell'udito. Le cellule dell’orecchio che hanno il ruolo di recettori grazie alle loro ciglia, sono molto fragili: una esposizione di lunga durata o numerose esposizioni accumulate a un rumore di forte intensità distruggono irrimediabilmente alcune di queste cellule, per sempre. La sordità si instaura poco a poco senza che all’inizio ce ne accorgiamo. Le cellule uditive distrutte sono sempre più numerose.

Insieme degli atti medici, finalizzati alla tutela dello stato di salute e sicurezza dei lavoratori, in relazione all’ambiente di lavoro, ai fattori di rischio professionali e alle modalità di svolgimento dell’attività lavorativa.

E' una definizione della grandezza delle componenti in frequenza, contenute in un segnale sonoro.

Lo spettro elettromagnetico è l'insieme di tutte le possibili frequenze delle radiazioni elettromagnetiche.

Esame che permette di misurare la capacità respiratoria di una persona.

 Insieme delle persone, sistemi e mezzi esterni o interni all’azienda finalizzati all’attività di prevenzione e protezione dai rischi professionali per i lavoratori.

Il Servizio di Prevenzione e Sicurezza degli Ambienti di Lavoro (S.Pre.S.A.L.) si occupa di tutelare la salute e la sicurezza dei lavoratori attraverso interventi di prevenzione, di vigilanza e di controllo nei luoghi di lavoro. L’attività è rivolta a tutti i luoghi di lavoro sia pubblici che privati e ai cantieri edili e consiste nello svolgimento di interventi per accertare che ci sia la rispondenza alle norme e alle disposizioni vigenti in materia di igiene e sicurezza sul lavoro.Vengono altresì svolte indagini di polizia giudiziaria per infortuni sul lavoro e malattie professionali. La promozione di iniziative d’informazione, formazione e assistenza nei confronti di tutti i soggetti della prevenzione è una ulteriore e importante attività svolta dal servizio.

Gruppo di persone che operano insieme e che sono addetti all'emergenza.

Stadio dello sviluppo raggiunto in un determinato momento dalle capacità tecniche relative a prodotti, processi, o servizi basato su scoperte scientifiche, tecnologiche e sperimentali pertinenti.

Lo statuto (dal latino statutum, participio passato neutro di statuĕre, 'stabilire') è l'atto normativo fondamentale che disciplina l'organizzazione e il funzionamento di un ente pubblico o privato. Lo statuto ha diversa natura giuridica, secondo l'ente cui si riferisce: in un'organizzazione internazionale è un trattato plurilaterale fra gli stati partecipanti; in un ente pubblico è un atto normativo di rango variabile nella gerarchia delle fonti del diritto (si pensi al caso italiano dove si va dallo statuto "speciale" di alcune regioni, con rango di legge costituzionale, agli statuti comunali e provinciali, subordinati alla legge ordinaria); in un ente privato ha natura di negozio giuridico di diritto privato. Lo statuto è manifestazione del potere riconosciuto all'ente di regolamentare la propria organizzazione e il proprio funzionamento. Inizialmente può essere allegato all'atto costitutivo dell'ente e, quindi, provenire da un soggetto esterno, come il fondatore nel caso di una fondazione. È comunque l'ente, attraverso gli organi e con le modalità stabilite dalla legge o dallo statuto stesso, ad avere il potere di modificare il proprio statuto, così come di adottarne il testo iniziale qualora non sia allegato all'atto costitutivo. Nel caso degli enti corporativi è a tal fine generalmente richiesta la deliberazione dell'organo collegiale che riunisce tutti gli associati (come l'assemblea dei soci) o i loro rappresentanti (come i consigli degli enti territoriali italiani). Ove manchi del tutto il potere dell'ente di adottare o modificare il proprio "statuto", siamo di fronte ad un atto normativo che, per quanto formalmente così denominato, non può essere considerato uno statuto in senso proprio.

Complesso di reazioni individuali provocati da fattori ambientali e sociali a motivo dei quali possono scatenarsi nel soggetto alterazioni del comportamento e disturbi psicosomatici. Secondo recenti statistiche il 60% dei lavoratori sono colpiti da stress.

Vibrazione prodotta da un corpo in rapida e regolare oscillazione, che si propaga nell'aria o in altri mezzi elastici con produzione di una sensazione auditiva.

Sostanza concerogena responsabile della contaminazione della popolazione a Seveso, a seguito dello scoppio del reattore dell'ICMESA il 10 luglio 1976. In seguito a questo disastroso evento venne emanata dalla CE la Direttiva (detta "Seveso") 84/501 recepita dall'Italia con il D.P.R. 175/88 relativa ai rischi di incidenti rilevanti.

Sigla convenzionale che sta a significare "Tonnellata equivalente di petrolio".

Si dice teratogeno un agente che può causare malformazioni al feto durante la gravidanza.

Threshold Limit Value. E' la massima concentrazione atmosferica di una sostanza alla quale si può essere esposti ripetutamente, nell'arco della giornata lavorativa, senza effetti negativi per la salute.

Per tossicità di una sostanza si intende la sua capacità di provocare effetti dannosi sugli organismi viventi, alterandone il corretto funzionamento cellulare. Ogni sostanza è virtualmente tossica in funzione della dose; diviene tossica quando raggiunge una certa concentrazione nell’organismo e nel suo sito di azione. La tossicità di una sostanza è strettamente legata alla sua possibilità di assorbimento, trasporto, metabolismo ed escrezione nell’organismo vivente. Si parla di tossicità acuta quando la dose è elevata e l’effetto si manifesta in tempi brevi (minuti, ore o giorni); la quantità che causa l’effetto tossico dipende dal tipo di sostanza. La tossicità cronica è causata da una esposizione a piccole dosi prolungata nel tempo. La dose tossica, in questo caso, viene raggiunta perché la sostanza si accumula nell’organismo.

Per Testo unico in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro (noto anche con l’acronimo TUSL, col quale per brevità viene spesso citata la normativa) si intende, nell’ambito del diritto italiano, l’insieme di norme contenute nel Decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 che – in attuazione dell’articolo 1 della Legge 3 agosto 2007, n. 123 – ha riformato, riunito ed armonizzato, abrogandole, le disposizioni dettate da numerose precedenti normative in materia di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro succedutesi nell’arco di quasi sessant’anni, al fine di adeguare il corpus normativo all’evolversi della tecnica e del sistema di organizzazione del lavoro. Il D.lgs 81/2008 è stato successivamente integrato dal D.lgs. n. 106 del 3 agosto 2009 recante Disposizioni integrative e correttive del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro. Le norme contenute nel cosiddetto “decreto correttivo” sono entrate in vigore il 20 agosto 2009.

Termine usato in origine per indicare qualsiasi processo patologico che si manifestasse con una "tumefazione" di una parte del corpo.Oggi è sinonimo di "neoplasia",cioè neoformazione derivante dalla proliferazione cellulare di elementi di un tessuto normale preesistente:Il termine "cancro" che nel linguaggio comune è sinonimo di tumore maligno,indica nel linguaggio medico un tumore maligno di origine di origine epiteliale(cioè neoplasia originata dagli epiteli di rivestimento della cute e delle mucose),detto anche carcinoma.

Valore medio ponderato sul tempo (in genere sulle 8 ore lavorative) nella lettura tecnica anglosassone; si riferisce al valore limite di esposizione ad un agente chimico, fisico o biologico presente sui luoghi di lavoro.

La capacità di percepire i suoni, il senso (del corpo umano) con cui si percepiscono suoni attraverso l'orecchio.

Con la pubblicazione del messaggio n°011903 del 25 maggio 2009 è stata reso operativo un nuovo sistema di inoltro delle denunce mensili relative ai lavoratori dipendenti denominato UNIEMENS. Si tratta di una progressiva trasformazione in un unico documento telematico delle notizie che le aziende datrici di lavoro erano precedentemente tenute a fornire mediante i due separati flussi costituiti dai modelli DM10/2 ed EMENS: mediante il primo venivano comunicati i dati contributivi in forma aggregata (cioè con riferimento al complesso dei lavoratori presenti in azienda, distinto per categorie ed espresso in forma numerica). Mediante il modello EMENS venivano invece comunicati, in forma individuale e nominale, i dati retributivi riferiti al singolo lavoratore. L’introduzione del nuovo sistema è stata prevista attraverso due successive fasi.

 

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Stabilimento o struttura finalizzati alla produzione di beni o all’erogazione di servizi, dotati di autonomia finanziaria e tecnico funzionale.

Entità presunta del cantiere rappresentata dalla somma delle giornate lavorative prestate dai lavoratori, anche autonomi, previste per la realizzazione dell'opera.

Ufficiale di Polizia Giudiziaria. Nell'ambito dei Servizi o delle Unità operative di prevenzione, igiene e sicurezza nei luoghi è un operatore con compiti e poteri di polizia giudiziaria, addetto alla prevenzione degli infortuni e alla tutela della salute nei luoghi di lavoro. I compiti di polizia giudiziaria in questo settore sono: potere di accesso, di diffida, di sequestro.

Uscita o passaggio che immette in un luogo sicuro.

Qualsiasi operazione connessa ad una attrezzatura di lavoro, quale la messa in servizio o fuori servizio, l’impiego, il trasporto, la riparazione, la trasformazione, la manutenzione, la pulizia, lo smontaggio.

L’uso scorretto ragionevolmente prevedibile è l'uso di una macchina in un modo diverso da quello indicato nelle istruzioni per l'uso, ma che può derivare da un comportamento umano facilmente prevedibile.

Un valore riferito a qualsiasi di inquinamento (es. rumore, presenza di sostanze nell'aria, ecc.)che segnala la presenza di un potenziale rischio per la salute umana e per l'ambiente.

L'entità dei parametri direttamente misurabili, espressi in termini di intensità di campo elettrico (E), intensità di campo magnetico (H), induzione magnetica (B) e densità di potenza (S), che determina l'obbligo di adottare una o più delle misure specificate nel presente capo. Il rispetto di questi valori assicura il rispetto dei pertinenti valori limite di esposizione.

Termine utilizzato per indicare la concentrazione di un determinato composto nelle varie matrici (suolo, acqua, aria, alimenti ecc) che deve essere rispettata per prevenire l’insorgenza di determinati effetti. Il Dpr 203/88 ad esempio indica come valori guida le concentrazioni di determinati inquinanti atmosferici in grado di assicurare: -la prevenzione a lungo termine in materia di salute e protezione dell'ambiente; -l’identificazione di parametri di riferimento per l'istituzione di zone specifiche di protezione ambientale per le quali è necessaria una particolare tutela della qualità dell'aria.

Termine utilizzato per indicare la concentrazione massima di un determinato composto nelle varie matrici (suolo, acqua, aria, alimenti ecc) che non si deve superare per evitare l’insorgenza di determinati effetti. Ad esempio il D.M. 2 aprile 2002, n. 60 indica i valori limite di vari inquinanti atmosferici (biossido di azoto, ossidi di azoto, piombo, benzene ecc.) che non devono essere superati per la protezione della salute umana.

Massimo livello di una sostanza tossica o di un suo prodotto di metabolismo, oppure di una componente organica dipendente dalla azione della sostanza considerata, che, dosata nel sangue o nell'urina o comunque in campioni biologici (aria espirata), sia ancora compatibile con un normale stato di salute.

L'entità dei parametri direttamente misurabili, espressi in termini di intensità di campo elettrico (E), intensità di campo magnetico (H), induzione magnetica (B) e densità di potenza (S), che determina l'obbligo di adottare una o più delle misure specificate nel presente capo. Il rispetto di questi valori assicura il rispetto dei pertinenti valori limite di esposizione.

Limiti di esposizione alle radiazioni ottiche che sono basati direttamente sugli effetti sulla salute accertati e su considerazioni biologiche. Il rispetto di questi limiti garantisce che i lavoratori esposti a sorgenti artificiali di radiazioni ottiche siano protetti contro tutti gli effetti nocivi sugli occhi e sulla cute conosciuti.

Se non altrimenti specificato, il limite della concentrazione media, ponderata in funzione del tempo, di un agente cancerogeno o mutageno nell'aria, rilevabile entro la zona di respirazione di un lavoratore, in relazione ad un periodo di riferimento determinato stabilito nell'ALLEGATO XLIII.

I Threshold Limit Value (ovvero "valore limite di soglia" o TLV) sono le concentrazioni ambientali delle sostanze chimiche aerodisperse al di sotto delle quali si ritiene che la maggior parte dei lavoratori possa rimanere esposta ripetutamente giorno dopo giorno, per una vita lavorativa, senza alcun effetto negativo per la salute. I valori di TLV relativi alle varie sostanze vengono pubblicati ogni anno dall'associazione americana degli igienisti industriali (ACGIH), insieme agli Indici Biologici di Esposizione, e ripresi in Italia sotto l'autorizzazione della stessa ACGIH, dall'AIDII (Associazione Italiana degli Igienisti Industriali). Sono espressi solitamente in valori ponderali (mg/m3) o in valori volumetrici (parti per milione ppm) e vengono aggiornati nel tempo, con l'avanzare della ricerca scientifica nel settore dell'igiene del lavoro.

Processo attraverso il quale si analizza e giudica, al suo termine o a scadenze prefissate, le risorse impiegate, le attività svolte (efficienza) ed i risultati raggiunti, in relazione agli obiettivi del programma stesso (efficacia), il tutto in vista della riprogettazione dello specifico sistema (imparare sistematicamente dall'esperienza e riprogettare al meglio il futuro).

Valutazione globale e documentata di tutti i rischi per la salute e sicurezza dei lavoratori presenti nell’ambito dell’organizzazione in cui essi prestano la propria attività, finalizzata ad individuare le adeguate misure di prevenzione e di protezione e ad elaborare il programma delle misure atte a garantire il miglioramento nel tempo dei livelli di salute e sicurezza.

La CE stabilisce come valutazione di esposizione (Exposure assesment) "la determinazione delle emissioni, vie e grado di mobilità di una sostanza e della sua trasformazione e degradazione, al fine di stimare le concentrazioni o dosi a cui le popolazioni umane e i comparti ambientali sono o possono essere esposti".

Ricambio dell'aria nei locali chiusi. Può essere naturale o forzata.

Documento compilato dagli Organismi di Vigilanza, durante un sopralluogo, in caso di contravvenzione a leggi per l'igiene o la sicurezza sul posto di lavoro e nel quale impone al Datore di lavoro di mettersi in regola in un tempo prefissato. Trascorso il periodo concesso, l'Ispettore ripete il sopralluogo per verificare l'adempimento delle prescrizioni.

Percorso che conduce ad un luogo sicuro o ad un'uscita di sicurezza e che risulta percorribile in caso di evento calamitoso.

Energia meccanica prodotta da una forza variabile nel tempo in intensità e direzione, che si propaga sotto forma di onde in un mezzo elastico.

Le vibrazioni meccaniche che, se trasmesse al corpo intero, comportano rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori, in particolare lombalgie e traumi del rachide.

Le vibrazioni meccaniche che, se trasmesse al sistema mano-braccio nell'uomo, comportano un rischio per la salute e la sicurezza dei lavoratori, in particolare disturbi vascolari, osteoarticolari, neurologici o muscolari.

Uno schermo alfanumerico o grafico a prescindere dal tipo di procedimento di visualizzazione utilizzato.

Valore Limite Tecnico di lunga Durata.

Qualsiasi zona all'interno ovvero in prossimità di una attrezzatura di lavoro nella quale la presenza di un lavoratore costituisce un rischio per la salute o la sicurezza dello stesso.

Malattia infettiva, trasmessa direttamente da animali,specie da quelli domestici. Le zoonosi sono numerose, fra esse la rabbia, la salmonellosi e la tubercolosi trasmesse dal cane; la tubercolosi bovina, la brucellosi, la febbre Q, l'afta epizootica trasmesse da ruminanti,la psittacosi trasmessa dagli uccelli (pappagalli), il tifo petecchiale, la peste, la tularemia trasmesse dai topi, ecc.


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